Galtellì punta sul centro storico
di Sergio Secci
Cultura, artigianato e turismo: il Comune partecipa a un bando di oltre un milione e mezzo di euro
2 MINUTI DI LETTURA
GALTELLÌ. Anche il comune caro a Grazia Deledda, ha avanzato un progetto di rigenerazione del suo antico borgo denominato “Civitas Galtellina”. L’intervento si snoda tra ambiente, arte, fede e il parco letterario dedicato alla scrittrice Nuorese, mira aumentare il livello occupazionale giovanile e contrastare l’esodo demografico per incrementare la partecipazione culturale e potenziare i flussi turistici del territorio. «Un bando articolato e di non facile stesura – dice il sindaco Giovanni Santo Porcu –. Un progetto che ha posto al centro il sistema paese con tutti gli attori, i privati cittadini, le associazioni, la storia, la cultura, i beni materiali e immateriali, i beni identitari. Galtellì ha conservato un’interazione straordinaria fra natura e comunità tra arte e fede e conserva molto del suo antico splendore con varie chiese ed un crocifisso miracoloso che sudò sangue per ben tre volte nel medioevo. Fiore all’occhiello – aggiunge il primo cittadino – il centro storico, che oggi costituisce un documento eccezionale, memoria storica di tutti e luogo di ispirazione anche di Grazia Deledda che nel 1913, vi ha ambientato Canne al vento, il romanzo che le è valso il premio Nobel». Il progetto con il quale si è partecipato al bando, che vale quasi un milione e 600mila euro, ha messo a dura prova tutti: tecnici, dipendenti comunali e amministratori, si articola in 10 linee d’intervento con 32 schede pensate da operatori e associazioni che hanno condiviso la manifestazione d’interesse. Si parte dal punto cardine: il borgo con nuove attività commerciali, artigianali e culturali che mette in rete il grande valore ambientale del fiume Cedrino, migliorandolo e rendendolo fruibile sotto vari aspetti, fino alla montagna, con nuovi servizi ed infrastrutture. La proposta prevede interventi di valorizzazione culturale, turistici e innovazioni digitali. Nel centro servizi esistente, denominato Isola, si interverrà realizzando e potenziando servizi e infrastrutture culturali.
Al piano primo dove è operativo un laboratorio artigianale di tessitura gestito da una cooperativa femminile, sono previste altre botteghe artigianali di produzione e vendita di cestini in giunco, stuoie, incannicciati e cassepanche, produzioni tipiche locali. Si è pensato poi ad un sistema di accoglienza turistico-culturale, dotato di progetti digitali per la gestione e fruizione dei beni artistici, culturali, paesaggistici e delle produzioni locali mentre uno spazio esistente sarà destinato a biblioteca/centro di documentazione su Monsignor Alberti. Un ambiente sarà dedicato al percorso multimediale di studi sulle fonti della storia della liturgia, sulle forme del canto a concordu e gosos, su eventi legati alla polivocalità dei cori presenti in paese, del ballo sardo e alle sacre rappresentazioni della Settimana santa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Al piano primo dove è operativo un laboratorio artigianale di tessitura gestito da una cooperativa femminile, sono previste altre botteghe artigianali di produzione e vendita di cestini in giunco, stuoie, incannicciati e cassepanche, produzioni tipiche locali. Si è pensato poi ad un sistema di accoglienza turistico-culturale, dotato di progetti digitali per la gestione e fruizione dei beni artistici, culturali, paesaggistici e delle produzioni locali mentre uno spazio esistente sarà destinato a biblioteca/centro di documentazione su Monsignor Alberti. Un ambiente sarà dedicato al percorso multimediale di studi sulle fonti della storia della liturgia, sulle forme del canto a concordu e gosos, su eventi legati alla polivocalità dei cori presenti in paese, del ballo sardo e alle sacre rappresentazioni della Settimana santa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
