Siniscola, bambina intossicata: le sue condizioni restano gravi
La piccola, dopo un primo intervento a Nuoro, è ricoverata al Bambin Gesù. Ancora ignote le cause del malore
SINISCOLA. Sono stazionarie le condizioni della bimba siniscolese che sabato pomeriggio 26 marzo è stata trasportata prima all'ospedale di Nuoro e successivamente al Bambin Gesù di Roma per un intossicazione di origine ancora sconosciuta. La bambina di appena due anni, è sedata e si trova in coma farmacologico, le sue condizioni sono stabili (ieri sera si doveva tenere un consulto tra i medici) e la prognosi non è stata ancora sciolta. Ad attendere buone notizie, a Roma ci sono anche i genitori della piccola arrivati nella capitale sabato sera con un volo di linea mentre a trasportare la piccola nel centro specializzato per bambini, il più grande policlinico e centro di ricerca pediatrico in Europa è stato un elicottero dell'Areus che ha preso in carico la piccola paziente a Nuoro e dopo una tappa per rifornirsi di carburante all'aeroporto di Olbia, ha proseguito il viaggio per la penisola. Un volo di poco più di un'ora durante il quale, pare che la piccola abbia anche avuto un arresto cardiaco che fortunatamente i medici sono riusciti a risolvere con l'aiuto del defibrillatore.
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Il ricovero a Roma è stato disposto dopo che il personale di Pediatria e Rianimazione del San Francesco, si era prodigato con grande professionalità nelle prime cure della bimba, che si è sentita male nella sua abitazione in via Conteddu. Sono ancora oscure le cause che hanno portato alla grave intossicazione: la piccola sino a pochi minuti prima delle tredici, giocava in cortile assieme ai quattro fratellini di poco più grandi quando si è improvvisamente sentita male e ha perso conoscenza. Un'ambulanza del 118 l'ha immediatamente trasportata al San Francesco dove l'equipe di Rianimazione e Pediatria l'ha subito sottoposta ad una Tac "total body" e agli esami ematochimici, che hanno fatto emergere un'alterazione del trasporto ai tessuti dell'ossigeno e dell'emoglobina. Una grave intossicazione di origine ancora sconosciuta confermata anche al Bambin Gesù di Roma che ha ripetuto le analisi e sottoposto nuovamente la bimba ad una Tac. Sia i due genitori che i parenti si interrogano intanto su cosa possa aver causato il forte malessere alla piccola. Resta da capire come la bambina possa essere entrata in contatto con qualcosa di estremamente pericoloso. Le ipotesi sono tantissime, si è parlato di una possibile salmonellosi, dell'ingestione accidentale di anticrittogamici, esche per topi o lumachicida trovato per strada. Ma anche dell'inalazione di qualche sostanza tossica o un allergia da contatto. Tesi per ora in attesa di avere conferme ufficiali da parte dei sanitari, anche se il fenomeno dei bocconi avvelenati era stato segnalato varie volte in passato in città. Nel settembre dello scorso anno, un gatto era stato trovato morto nei pressi della casa di riposo e gli abitanti, avevano evidenziato la presenza nelle strade adiacenti di crocchette trattate con veleno da qualche sconsiderato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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