Accoltellò a Tortolì la ex e uccise il figlio: rinviato a giudizio
Tribunale di Lanusei: il legale di Masih Shaid aveva avanzato la proposta di rito abbreviato al gup condizionandola alla perizia psichiatrica dell'imputato. Il processo inizierà il 27 giugno in Assise a Cagliari
LANUSEI. Il gup del Tribunale di Lanusei, Mariano Arca ha rinviato a giudizio l'operaio pachistano Masih Shaid per l'omicidio di Mirko Farci e il tentato omicidio di Paola Piras. Il dibattimento si aprirà in Corte d'Assise a Cagliari il 27 giugno. Il giudice ha accolto le richieste del pm Giovanna Morra e dei legali di Paola Piras, la donna che era stata aggredita dal suo ex. Il figlio di Paola Piras, il diciannovenne ;irko Farci, era intervenuto in difesa della madre ed era stato ucciso dall'uomo.
Il gup aveva, dopo oltre un'ora di camera di consiglio, rigettato le eccezioni preliminari su illegittimità costituzionale e richiesta di rito abbreviato condizionato all'audizione di un testimone e alla perizia psichiatrica sollevate dall'avvocato Federico Delitala, difensore di Masih Shaid. Il legale del pachistano, in ultima istanza aveva chiesto il non luogo a procedere per il proprio assistito.
Mirko Farci, di 19 anni, aveva tentato di difendere la mamma dall'aggressione avvenuta l'11 maggio 2021 nella loro casa a Tortolì. Masih Shaid attualmente detenuto nel carcere di Uta ( Cagliari) era oggi assente in aula. In udienza c'era invece Paola Piras, accompagnata dal suo avvocato Paolo Pilia che insieme a Marcello Caddori, altro legale di parte civile e alla pm Giovanna Morra che si erano opposti alla richiesta di abbreviato.
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