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Cinema

Grande fermento al festival IsRea:l documentari da tutto il mondo

Frammartino e Stellino nell'auditorium Lilliu
Frammartino e Stellino nell'auditorium Lilliu

Il concorso internazionale è alle battute finali: domani sera il vincitore

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Nuoro Dopo quasi una settimana di passione, IsReal arriva al rush finale. Quelle di oggi e domani saranno le ultime due giornate di programmazione di corti, medi e lungometraggi del festival per aver poi in serata la rosa dei vincitori del concorso internazionale. Ma a prescindere dalle posizioni sul podio anche questa 7ª edizione ha dimostrato quanto bene possa fare alla città e all’isola una rassegna di questo tipo dedicata ai documentari e al cosiddetto cinema del reale.

Innanzitutto perché proietta Nuoro e l’Isre, l’Istituto superiore regionale etnografico che festeggia quest’anno i 50 anni di attività, ad alti livelli. Si brinda a mezzo secolo davvero denso di attività e iniziative e tra queste – secondo mission – il cinema etnografico, documentario legato a narrare la realtà con una corretta modalità e un attento modus operandi. Un orizzonte descritto dall’Isre con i suoi festival, prima con il Sieff e ora – da ben sette stagioni – con IsReal, direttore artistico Alessandro Stellino, che di fatto ha ereditato quel patrimonio di conoscenze attualizzandolo e connettendolo sempre di più ai nuovi scenari. E anche il focus dedicato a Michelangelo Frammartino, uno dei registi più rilevanti emersi nel panorama internazionale, presente ieri all’auditorium Lilliu conferma che i circoli virtuosi esistono.

Di origini calabresi come l’illustre Vittorio De Seta, ha proposto il suo cinema che torna alle origini e guarda al sud del Paese. Uno stile personalisissimo dai tempi rarefatti che conquista e fa riflettere. Sicuramente capace di fare breccia sul popolo di IsReal presente alle proiezioni non stop, ai dibattiti partecipati ricchi di confronto. Momenti che sono gli ingredienti fondamentali di un festival maturo.

Grande attesa oggi (alle 11) per il film fuori concorso del 1962 “Mondo cane” di Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara, Franco Prosperi, spazio poi alle 16 per “Haulaut” di Evgenia Arbugaeva, Maxim Arbugaev e a seguire “The last one” di Fariz Ahmedov. Alle 18 “Cantos que inondan el rio” di Germàn Arango Rendòn e alle 21 ultimo appuntamento con il focus su Frammartino con “Le quattro volte”. Domani si riparte alle 17 con il film fuori concorso della neo premio Nobel Annie Ernaux, “I miei anni Super 8” di Annie Ernaux e David Ernaux-Briot. Alle 19 cerimonia di premiazione e a seguire fuori concorso “Badabò” di Stefano Cau.
 

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