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Crisi comunale nel vivo a Nuoro, ma la soluzione è lontana

di Francesco Pirisi
Crisi comunale nel vivo a Nuoro, ma la soluzione è lontana

02 gennaio 2023
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Nuoro L’approssimarsi delle elezioni regionali non aiuta la soluzione della crisi al Comune capoluogo. Anzi, i bene informati, a iniziare dagli esponenti consiliari, ritengono che sia una delle cause delle fibrillazioni. Quelle che si sono tradotte nella crisi in giunta e il ritiro delle deleghe da parte del sindaco Andrea Soddu. Decisione conseguita alla creazione di un intergruppo consiliare, che ha messo insieme esponenti della maggioranza, non fedeli a Soddu e della minoranza. Il dato politico è che ne fa parte il gruppo del presidente del consiglio comunale, Sebastian Cocco, il secondo partito alle comunali del 2020, dopo la lista del sindaco.

L’intergruppo si è presentato ai cittadini, con la denuncia nei confronti del sindaco e della giunta: «La loro azione non è adeguata rispetto alle problematiche della città», questo il concetto. L’intesa trasversale tra pezzi di maggioranza e opposizione, è viva e vegeta. La riprova nell’ultimo consiglio comunale del 2022. Maria Boi, capogruppo del partito di Cocco: «L’intergruppo – ha detto – è nato per dare voce ad alcune istanze dei cittadini, che devono essere ascoltate». Da lì le richieste di Boi di avere dei tempi sulla chiusura dei cantieri e sul fatto che alcuni impegni dell’ultima variazione di bilancio (gli arretrati ai dipendenti) siano supportati da un fondo specifico e non gravino sulle risorse per i servizi alla cittadinanza.

Più penetrante, sotto l’aspetto politico, l’intervento di un altro membro della maggioranza, Narciso Guria (Un’altra Sardegna-Un’altra Nuoro): «Il sindaco deve chiarire il perimetro della maggioranza e il nome dei partiti sui quali essa si regge». Oggi, la giunta è diventata un monocolore, della lista dello stesso sindaco. Il completamento, con gli ultimi tre assessori, dovrebbe passare attraverso il coinvolgimento della maggioranza intera. Il gruppo di Cocco, prima di tutto e poi di Guria e di Ripensiamo Nuoro, rappresentato dal consigliere Emilio Zola. Ma il posto in giunta potrebbe non bastare affinché si arrivi alla chiusura della crisi. Gli obiettivi riguardano anche le Regionali, del 2024 e già le Comunali dell’anno successivo.

Tra i concorrenti ci sono la lista Soddu e lo stesso gruppo del presidente Cocco. L’istanza tra i due concorrenti, potrebbe essere una paritaria divisione degli obiettivi, quello di un posto in Regione e quello di una candidatura come sindaco di Nuoro. Per quest’ultimo, fa l’“apprendistato" lo stesso vicesindaco, Fabrizio Beccu, attraverso la gestione di 100 milioni di lavori pubblici. Soddu potrebbe trovare la via d’uscita anche con l’apertura della maggioranza al Pd. L’accordo passerebbe per la ridiscussione degli incarichi, compresi quelli consiliari. Dal gruppo dem, Carlo Prevosto: «Premetto che non puntiamo a posti in giunta. Per noi – rimarca – sono fondamentali alcuni punti, tra i quali il rilancio di Prato sardo e il riconoscimento dei revisori dei conti come organo di ausilio per l’intero Consiglio».


 

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