Sarule, i giovani della leva donano una carrozzina alla Croce azzurra
La Croce azzurra quest’anno compie 25 anni, è cresciuta con l’ingresso di 10 nuovi associati. Con trenta volontari riesce a coprire le richieste che arrivano anche dai paesi del circondario
Sarule Gesti di solidarietà che fanno bene al cuore e fanno sperare per il futuro. Gonario Vera da un anno e mezzo presidente della Croce azzurra di Sarule ci tiene tanto a sottolinearlo: «Non è vero che i giovani di oggi sono spendaccioni e distratti. La dimostrazione arriva dai nostri ragazzi della leva che per la festa di Santa Lucia sono riusciti a raccoglie un bel po’ di soldi, e dopo aver organizzato l’evento, hanno deciso di dividere ciò che è rimasto, oltre 40mila euro, tra le varie associazioni. Una parte è stata destinata anche alla Croce azzurra che ha ricevuto in dono una carrozzina per il trasporto dei pazienti sulle scale. Una spesa di oltre 3mila euro che, prima o poi, avremmo dovuto affrontare per facilitarci negli interventi. Azioni come queste – ha aggiunto il presidente – non possono che meritare il nostro plauso. Gesti singolare che meritano di essere esaltati». Una dimostrazione di solidarietà e di grande altruismo da parte dei giovani di Sarule che hanno dato prova di avere a cuore il benessere della comunità. La Croce azzurra che quest’anno compie 25 anni, è cresciuta con l’ingresso di 10 nuovi associati. Con trenta volontari riesce a coprire le richieste che arrivano non solo da Sarule ma anche dai paesi del circondario. «Con l’ingresso di questi giovani abbiamo organizzato dei corsi per formarli in modo che siano pronti per affrontare azioni e manovre di primo soccorso da attuare in situazioni di emergenza – ha detto il presidente –. Come associazione abbiamo donato un defibrillatore al paese che è stato sistemato nella via principale. Ora, altri due sono stati regalati dai giovani della leva: uno è nel campo sportivo e l’altro nella scuola elementare. Per imparare ad usarli abbiamo chiesto un corso all’équipe del 118».
La Croce azzurra di Sarule si muove su tutto il territorio regionale per riportare pazienti a casa o per trasportarli in ospedale per sottoporsi a terapie. «Con il direttivo nuovo ci stiamo muovendo perché non solo la nostra comunità ma pure altre rimaste senza medici di base, evitino di rivolgersi al 118 anche per le piccole cose – ha aggiunto Vera –. Il servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica è destinato ad altro».
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