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Sparì pochi mesi prima del fine pena per l’uccisione del padre: Pietro Basile si costituisce ai carabinieri di Nuoro

Sparì pochi mesi prima del fine pena per l’uccisione del padre: Pietro Basile si costituisce ai carabinieri di Nuoro

Il giovane nel maggio 2022 non aveva fatto ritorno alla colonia penale di Mamone

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Nuoro Si è costituito alle 13 di oggi, lunedì 10, al Comando provinciale dei carabinieri di Nuoro, Pietro Basile, il 28enne di Bitti che dal maggio dello scorso anno aveva fatto perdere le sue tracce, senza far rientro nella colonia penale di Mamone, dove stava scontando la condanna a 16 anni per l’uccisione del padre (a Capodanno del 2014). Basile era accompagnato dal suo avvocato, Angelo Manconi, e si è costituito al sostituto procuratore della Repubblica Giorgio Bocciarelli, alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri di Nuoro, tenente colonnello Elvio Sabino Labagnara e del comandante del Reparto investigativo, maggiore Francesco Giola. Ad attenderlo c’era anche l’ex cappellano del carcere di Mamone, don Alessandro Muggianu, allertato dalla famiglia di Basile. Il giovane era sparito alla vigilia dell’esame di maturità, che avrebbe dovuto sostenere a Siniscola e subito dopo aver superato l’ammissione alle prove. Aveva quasi scontato la pena inflittagli per aver ucciso il padre Franco, un omicidio maturato dopo anni di vessazioni da parte del genitore nei confronti della famiglia. Secondo quanto si è appreso, Pietro Basile avrebbe deciso di allontanarsi perché in preda a un momento di particolare sofferenza. La compagna, con la quale viveva, era in attesa di un bimbo che è nato alcuni mesi fa. Proprio la nascita del bambino gli avrebbe fatto maturare la consapevolezza dell’errore compiuto con l’allontanamento, e lo avrebbe condotto al percorso sfociato nella costituzione di oggi.

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