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Un altro blackout informatico: Bosa senza web, linea fissa e mobile

di Alessandro Farina
Un altro blackout informatico: Bosa  senza web, linea fissa e mobile

Si rompe ancora una volta il cavo a ridosso della strada statale 129 bis

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Bosa Fino a qualche anno fa gli amministratori locali erano alle prese con le interruzioni del flusso idrico, nelle reti di distribuzione connesse a rubinetti di famiglie e imprese. In tempi moderni, risolte buona parte di quelle emergenze, è invece lo stop al flusso di comunicazioni telematiche, via internet o cellulare, a creare più di un problema sulla fascia centro occidentale dell’isola. A risentirne pesantemente sono i servizi garantiti dai privati come pure quelli pubblici, compresi servizi sanitari, municipali e finanziari, senza contare il danno di immagine in piena stagione turistica. Per l’ennesima volta il dieci luglio a Bosa e nei centri sull’altipiano, infatti, le utenze si sono ritrovate senza linea, fissa e anche mobile per alcuni operatori.

«Si ripara un guasto oggi ma ne spunta uno domani, è evidente che occorre un intervento strutturale sul cavidotto che collega il nostro territorio con il resto dell’isola», afferma il vice sindaco di Suni Raffaele Colomo. Che fornisce le fotografie delle condizioni di un tratto della statale 129 bis dove la fibra corre a ridosso della striscia d’asfalto e non interrata. «Basta un incendio o l’uscita di strada di un’auto o una normale operazione di sfalcio a mettere a rischio il collegamento. È evidente che occorre un lavoro che metta la linea al riparo da stop reali e potenziali», l’appello da Suni. Richiesta in sintonia con quella messa nero su bianco, in una lettera inviata al Prefetto di Nuoro Giancarlo Dionisi, all’assessore regionale agli enti locali Aldo Salaris, all’Anas e alle principali compagnie telefoniche, dal sindaco di Bosa Piero Franco Casula. Che pone tra l’altro l’accento sulla «interruzione di importanti servizi pubblici, quelli sanitari e dei comuni interessati, completamente isolati e impossibilitati ad erogare i servizi di competenza». Il tutto «senza avere la seppur minima informazione o comunicazione nel merito” spiega Casula.

Ad originare ancora una volta il guasto del 10 luglio pare sia stata la rottura di un cavo della fibra, durante i lavori di sfalcio a ridosso della statale 129 bis, l’ipotesi riportata dal sindaco di Bosa. «Tale cavo in alcuni tratti è completamente scoperto e pendente da alcuni sostegni precari lungo le banchine stradali» precisa Casula. Che chiede accertamenti sulla causa dei disagi patiti.
 

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