La Nuova Sardegna

Nuoro

Marghine

Macomer, ascensore fuori uso: 91enne trasportata dai vigili del fuoco

di Alessandra Deledda
Macomer, ascensore fuori uso: 91enne trasportata dai vigili del fuoco

Polemica al poliambulatorio per la visita di controllo a un’anziana

01 agosto 2023
2 MINUTI DI LETTURA





Macomer Uno spiacevole episodio si è verificato nella mattinata di ieri nel Poliambulatorio di Macomer, dove una donna di 91 anni si è recata per eseguire delle radiografie di controllo per una recente frattura alla schiena.

L’anziana è stata portata in ambulanza nella struttura. Una volta arrivata a destinazione però l’amara scoperta: l’ascensore era fuori uso (a quanto pare da circa una settimana) e l’unica soluzione fornita dal personale per poter portare la pazienre al piano superiore era farla accomodare su una sedia a rotelle, cosa impossibile dato che la frattura si trova in fase acuta e pertanto doveva rimanere adagiata sulla barella. A nulla sono valse le lamentele della figlia della paziente, tanto che quest’ultima si è rivolta telefonicamente ai carabinieri chiedendo il loro intervento.

Dopo il nulla di fatto da parte delle forze dell’ordine, presa dalla disperazione, ha effettuato una chiamata verso i vigili del fuoco che fortunatamente in quel momento non erano impegnati in nessun intervento e si sono dimostrati immediatamente disponibili al trasporto della donna. «Sono molto amareggiata, non è modo di trattare una persona anziana e fratturata. Se fosse stato possibile trasportarla con una sedia a rotelle non avrei sicuramente mobilitato l’ambulanza per poterla portare qua», le parole della figlia.

L’accompagnatrice spiega inoltre che le lastre erano da eseguirsi in via urgente dal momento che domani la madre dovrà essere sottoposta a una visita specialistica alla quale si dovrà presentare con i referti radiologici. «Ho anche cercato di avere un colloquio con il direttore sanitario per cercare di avere delucidazioni sul perché il personale non potesse trasportare mia madre con la barella, ma non è stato possibile dialogare con lui», prosegue la donna.

Il problema però si è ripresentato quando l’anziana doveva essere portata nuovamente sull’ambulanza per fare rientro a casa. Ma, come facilmente intuibile, i sei vigili del fuoco, dopo il “servizio extra”, avevano fatto rientro presso la loro caserma e perciò, a fatica, la donna è stata trasportata sul mezzo dalla figlia e da due operatori dell’ambulanza.


 

In Primo Piano
L’emergenza

Campagne invase dai cinghiali: agricoltori sul piede di guerra

di Salvatore Santoni
Le nostre iniziative