La Nuova Sardegna

Nuoro

Il lutto

Addio a tzia Antoniangela Denti, la signora della trattoria a Ottana

di Federico Sedda
Addio a tzia Antoniangela Denti, la signora della trattoria a Ottana

È morta a 90 anni la pioniera della ristorazione nella piana della chimica

24 settembre 2023
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Ottana Cordoglio a Ottana per la morte a 90 anni compiuti lo scorso gennaio di tzia Antoniangela Denti, titolare della storica trattoria che porta il suo nome. A farsi interprete del dolore degli ottanesi è il sindaco, Franco Saba. «Con tzia Antoniangela – sottolinea il primo cittadino – se ne va via un pezzo di Ottana, quella parte del paese più viva, attiva e coraggiosa che ha sempre guardato al futuro con l’ottimismo che viene dal sacrificio, dal lavoro e da una ferrea volontà». Una ricetta che, a lungo andare, si è rivelata vincente. Antoniangela Denti, a Ottana e non solo, è diventata un’istituzione. Sposata con Giuseppe Puggioni, allevatore morto nel 1989, ha avuto quattro figli: Carmelo, Ruggero, Michele e Angela. Alla fine degli anni Sessanta, Antoniangela ebbe un’idea coraggiosa e testarda: «Vendiamo il gregge – disse al marito – e investiamo nella ristorazione».

La contrarietà del coniuge venne superata dalla geniale lungimiranza della moglie, confortata anche dalla nascita delle prime industrie che avrebbero dato a Ottana, così si diceva, un nuovo futuro. Così, agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso, quasi in contemporanea con l’avvio dell’industrializzazione e l’arrivo a Ottana dei primi operai in tuta blu, diede vita alla trattoria “Da Antoniangela”. In quel locale, lungo la vecchia strada per Orotelli, sono passati nel corso degli anni operai e sindacalisti, politici e sindaci, turisti e semplici cittadini, tutti attirati dalla cordialità di Antoniangela e dalla sua cucina casalinga, semplice e di qualità. Le ricette da confezionare in cucina erano curate da lei stessa, con passione e competenza. Le verdure erano coltivate nel suo orto. Il locale, all’inizio troppo piccolo per soddisfare tutte le richieste, venne ampliato per accogliere tutti. Erano i tempi in cui si credeva che l’industria chimica nata intorno alle ciminiere avrebbe disegnato per Ottana e per il centro Sardegna un nuovo futuro fatto di buste paga e di lavoro sicuro. Un sogno andato in frantumi troppo in fretta per l’insipienza della politica e le razzie di imprenditori famelici. Il sogno di Antoniangela Denti, invece, è rimasto in piedi, trasformandosi con il passare degli anni in solida realtà. Il tutto con una semplice ricetta da economia fatta in casa: lavoro, sacrifici e competenza.

La piccola imprenditrice di Ottana raccontò la sua storia nel corso di un convegno sulle potenzialità delle risorse locali organizzato dal Banco di Sardegna e dalla Camera di commercio di Nuoro che si tenne a Ottana a ottobre del 2018 e al quale venne invitata. Per nulla intimorita dal parterre che le stava intorno, lei, tzia Antoniangela, vestita di nero e con i capelli bianchi, prese il microfono in mano e portò la sua testimonianza di imprenditrice autentica e coraggiosa. «Ho iniziato – disse – con la paura di non sapere come sarebbe andata a finire. Ho rischiato molto investendo due milioni di lire. Sono andata avanti nonostante le difficoltà dovute anche a una certa diffidenza sociale. Non era facile, infatti, per una donna avviare un’attività soprattutto nel settore della ristorazione. Devo dire, però, che, anche con l’aiuto di mio marito e della famiglia, mi è andata bene. A tutti dico: provateci, rischiate e, soprattutto, credeteci». Lei, tzia Antoniangela, ha rischiato molto, ma ha vinto la scommessa nella quale ha creduto. Alla fine, l’industria è scomparsa e la trattoria “Da Antoniangela”, nata insieme a quell’industria fallita, è rimasta. Più viva che mai.

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