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Nuoro, il codice etico della Asl 3 fa discutere


	L'ospedale San Francesco di Nuoro
L'ospedale San Francesco di Nuoro

“Progetto per Nuoro”: censure preventive per il personale

28 novembre 2023
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Nuoro Appena pubblicata “per la consultazione e la raccolta delle osservazioni degli stakeholders”, la bozza del codice di comportamento aziendale della Asl 3 desta già alcune perplessità. I suoi 21 articoli, più uno che riguarda le disposizioni finali, sono al centro di un documento di Progetto per Nuoro. Attraverso Lisetta Bidoni, il gruppo politico evidenzia come, proprio nel momento in cui “i vertici dell’Asl 3 dichiarano e sembrano aprirsi al territorio, alle associazioni e ai comitati, che da tempo segnalano e denunciano disfunzioni, criticità e carenze, si preoccupino di proporre un codice etico con il quale si obbliga il personale a “non fornire dichiarazioni pubbliche, se non su esplicito e diretto incarico della direzione aziendale, su materie riguardanti la vita e l’organizzazione dell’azienda”. Una sorta di bavaglio nemmeno tanto mascherato, come rileva sempre Bidoni; e infatti all’articolo 16, “il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell'Azienda e da commenti inappropriati e non veritieri su aspetti organizzativi di carattere interno. Il dipendente ordinariamente ..non fornisce dichiarazioni pubbliche, se non su esplicito e diretto incarico della Direzione Aziendale, su materie riguardanti la vita e l’organizzazione dell’Azienda”. Ci sarebbe da discutere sulla definizione di “commenti inappropriati”; tutti i rapporti con i mezzi di informazione sono demandati al direttore generale o ai soggetti espressamente indicati, ad esempio l’ufficio stampa. Non solo; il dipendente, rileva Progetto per Nuoro, “comunica tempestivamente ….. al dirigente gerarchicamente superiore per le valutazioni di competenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, anche senza fini di lucro... i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell’attività della struttura di appartenenza”. Insomma, una serie di obblighi e divieti per i quali non è chiaro quale sia il soggetto preposto alla valutazione, nè i parametri. Progetto per Nuoro, nel sottolinare come “sarebbe più appropriato ascoltare e raccogliere le segnalazioni degli operatori, che vivono i problemi e si impegnano quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi e delle prestazioni”, invita gli ordini professionali e le organizzazioni sindacali a vigilare su un codice etico che sia rispettoso e garante dei diritti di lavoratrici e lavoratori.

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