La Nuova Sardegna

Nuoro

Il caso

Nuoro, metà degli enti pubblici non ha il piano delle pari opportunità

di Francesco Pirisi
Nuoro, metà degli enti pubblici non ha il piano delle pari opportunità

La consigliera Lorena Urrai: «È reso obbligatorio dal codice apposito. Chi ne è privo rischia sanzioni»

03 dicembre 2023
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Nuoro Metà degli enti pubblici del territorio non hanno il piano contro le discriminazioni di genere. La consigliera di parità della Provincia, Lorena Urrai, corre ai ripari con i corsi, così da dare gli strumenti affinché Comuni, Assl, istituti scolastici si dotino della disciplina. Formazione iniziata negli ultimi giorni di novembre e che andrà avanti sino al 19 del mese in corso. Previste due giornate di formazione, affidate all’università di Cagliari e alla fondazione Libellula, di Milano. Tra i banchi gli impiegati che nei loro uffici di occupano di gestione del personale: «Sono queste figure – spiega Urrai – che generalmente hanno anche l’incarico di vigilare affinché negli uffici non vengano meno le pari opportunità tra uomini e donne. E, in particolare, che non si verifichino situazioni di discriminazione». Criticità che non mancano anche nella provincia nuorese. Nell’anno in corso all’ufficio della consigliera di parità sono pervenute sette denunce, cinque relative ad aziende pubbliche, due a imprese private. La motivazione proprio il mancato rispetto della parità di genere e dei diritti elementari dei lavoratori. Casi sui quali Urrai lavora per trovare una soluzione. Prima che sulle stesse questioni possa essere interpellato e chiamato a pronunciarsi un giudice. I piani delle azioni positive rappresentano un deterrente. Nel 2022 in provincia sono stati 20 gli enti pubblici a dotarsene. Nell’anno in corso se ne sono aggiunti 35. Ma sono appunto ancora la metà di chi è obbligato a inserirlo tra le discipline interne all’azienda.

«Il piano – . riprende Lorena Urrai – è reso obbligatorio dal codice delle pari opportunità. Tanto che la sua assenza – continua la consiglierà di parità – è causa di sanzione per l’ente stesso». Aspetto che Urrai ha rilevato sin dai giorni del suo insediamento nell’ufficio della Provincia, nell’autunno di due anni fa, dopo la nomina da parte del ministro del Lavoro. La scelta sinora è stata, tuttavia, quella della collaborazione: «I corsi che sono stati aperti a novembre – ricorda – hanno proprio l’obiettivo di aiutare gli enti a mettersi in regola rispetto all’obbligo giuridico. Passato questo momento – chiarisce Urrai – sarò costretta a sanzionare chi, nonostante tutto, non abbia ottemperato in proposito». Corsi sia per la zona del Nuorese, sia per l’area omogenea dell’Ogliastra. Nel primo caso le lezioni sono nella sala di formazione della cooperativa Lariso, a Nuoro. L’altra sede è a Tortolì, nei locali della Caritas. Ma il seminario è disponibile anche a distanza. Due giornate di formazione, ognuna delle quali di sei ore, tenute da due docenti, dell’università cagliaritana e della fondazione Libellula. Mentre con una webinar (ossia con la modalità on line) a dicembre ci sarà il corso per le imprese private. In questo caso l’obiettivo è di creare le condizioni affinché si dotino della certificazione sulle pari opportunità. L’iniziativa è sempre dell’ufficio della Consigliera di parità, Urrai, che a questo proposito ricorda: «Chi si dota della certificazione ha anche il vantaggio di sgravi fiscali sino a 50mila euro sul fatturato. È, forse, superfluo ricordare – conclude Lorena Urrai – che anche in questo caso di tratta di un obbligo di legge, il cui mancato rispetto apre la strada alle sanzioni». Soluzione sempre evitata dalla responsabile, che nella vita professionale è medico psicoterapeuta presso l’Assl di Lanusei. Per questo rinnova alle imprese l’invito a iscriversi. C’è tempo sino alla metà dicembre. Lo si può fare anche per mail, all’indirizzo consigliera.parita@provincia.nuoro.it. Oppure, scrivendo all’operatrice della formazione simonamasciantonio@sosor.eu. Il corso, di tre ore, a partire dal 20 dicembre.

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