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Nuoro, corsi di formazione bloccati: «Richiesti troppi iscritti»

di Paolo Ardovino
Nuoro, corsi di formazione bloccati: «Richiesti troppi iscritti»

Per le classi di Nuoro ipotizzati gli stessi numeri di Cagliari

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Nuoro I corsi ci sono. Ci sono eccome, di varia natura e pronti a partire. Ma per ora restano fermi al palo perché a mancare sono i frequentanti. Non perché manchi la buona volontà, ma perché «per cominciare bisogna formare una classe di dodici studenti, e molti corsi non ci arrivano. È lo stesso criterio numerico richiesto anche a Cagliari, ma lì partono: il bacino d’utenza è ben diverso, se si lascia invariato a Nuoro i corsi non cominceranno praticamente mai».

La situazione Lo sfogo è della madre di un ragazzo iscritto alle attività nuoresi, che aspetta da qualche mese ma trovare altri undici compagni e compagne sembra alquanto difficile. Si tratta dei corsi di formazione regionali rivolti a persone disoccupate, organizzati e proposti sul territorio isolano da diverse cooperative. Una di queste, attiva nel nuorese, è la Lariso. A proposito della difficoltà di far partire i corsi legata al quadro numerico, il presidente Silvio Obinu fa spallucce: «È una situazione che stiamo vivendo, sì». Su un’offerta che vede più di venti insegnamenti, ne sono partiti per il momento appena tre.

Imparare un mestiere Nel catalogo formativo 2023-2024 di Lariso sono presenti 21 sbocchi differenti. L’obiettivo è intraprendere dei percorsi con centinaia di ore di formazione divisa tra studio teorico e tirocini in aziende a Pratosardo, in città, ma anche a Dorgali e Siniscola. Tra gli altri, corsi per diventare giardiniere, operatore florovivaista, tecnico del disegno edile, web designer, tecnico installatore e manutentore di impianti elettrici, addetto ai servizi di sala, pizzaiolo, responsabile di piscina, specializzato di e-commerce. I percorsi, a partecipazione gratuita, sono destinati a maggiorenni disoccupati in Sardegna. Di durata compresa tra le 60 e le 600 ore, finalizzate alla certificazione di competenze tecnico-professionali e all’acquisizione di una qualifica. In questi giorni la Regione discute l’impegno di spesa per ripartire con le prossime iscrizioni della formazione professionale.

Il nodo Il criterio andrebbe rivisto per permettere più partecipazione e rendere vivi corsi per ora fermi alle schede tecniche del catalogo. Obinu non si esprime a riguardo ma si limita a spiegare la situazione della Lariso: «Le segnalazioni dei centri per l’impiego sono molto importanti, per ora siamo riusciti a far iniziare gli insegnamenti per la figura di giardiniere, amministrativo e web designer. In ognuno contiamo circa venti iscritti – dice il vertice della cooperativa –. Purtroppo in altri contiamo pochi partecipanti. Per elettricista siamo fermi a 8 persone sulle 12 minime, per addetto alla cucina a 9. In altri casi abbiamo addirittura zero iscritti». L’offerta nell’isola è variegata e frammentata, gestita da diverse cooperative, ma il punto è un altro. Città come Nuoro e Cagliari contano su bacini d’utenza totalmente diversi, e nella composizione delle classi bisognerebbe tenerne conto dalle direttive che arrivano dalla Regione. Dalla Lariso, Silvio Obinu è speranzoso: «Ora le iscrizioni sono ferme, ripartiranno nei prossimi mesi. Il catalogo è biennale, contiamo di farne partire altri».

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