Orani, attentato alla Maffei Silicati
Danneggiato alcuni mezzi d’opera. La condanna del presidente degli industriali di Nuoro Bitti
Orani Nuovo danneggiamento ai danni della Maffei silicati a Orani, già negli anni scorsi al centro di attentati che avevano reso inutilizzabili alcuni mezzi da lavoro. Durante una delle scorse notti, due malviventi hanno sorpreso il guardiano del cantiere, che si trova tra Orani e Sarule, e lo hanno immobilizzato. Quindi hanno danneggiato alcuni macchinari e poi sono scappati. Il custode è riuscito a liberarsi ed è andato ad avvisare i carabinieri. Sull’episodio interviene anche il presidente degli industriali di Nuoro Giovanni Bitti, esprimendo solidarietà all’azienda, al direttore, al personale e ai collaboratori. <È l’ennesimo episodio criminale ai danni di un’impresa del territorio, un atto molto grave che non trova alcuna giustificazione e che non aiuta a creare il giusto clima per fare impresa. Sono atti che non possiamo più accettare e che minano la libertà di impresa tentando di condizionare l’attività di chi da decenni, con serietà, correttezza e professionalità crea occupazione e benessere in questo territorio. Per le nostre comunità è un pessimo segnale>. Nel 2021 altri mezzi della Maffei erano stati incendiati. L’azienda, che opera da trent’anni nel Nuorese, aveva considerato la possibilità di andare via. Contro quell’episodio si erano mobilitate le comunità di Orani, Sarule e Ottana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
