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«La nuova linea ferroviaria Nuoro-Abbasanta porterà benefici a tutti»

di Francesco Pirisi
«La nuova linea ferroviaria Nuoro-Abbasanta porterà benefici a tutti»

Vertice del prefetto Dionisi con i sindaci del Marghine: «La vecchia tratta a scartamento ridotto non sarà smantellata»

07 febbraio 2024
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Nuoro «La prefettura di Nuoro dà la massima disponibilità a portare presso le amministrazioni centrali dello Stato qualsivoglia istanza o progetto proveniente dal territorio della provincia». L’ha detto ieri mattina il prefetto Giancarlo Dionisi ai sindaci del Marghine, riuniti per parlare del piano per la ferrovia Nuoro-Abbasanta. Opera la cui realizzazione non convince i primi cittadini, preoccupati che la nuova linea sbaragli l’attuale collegamento Nuoro-Macomer e marginalizzi i loro territori. Diffidenza manifestata anche dal sindacato Ugl, secondo cui «la Nuoro-Abbasanta è in controtendenza con il piano regionale dei trasporti, che prevede il collegamento con porti e aeroporti». Un incontro per chiarire questo e altri aspetti, dunque, a una settimana esatta dalla riunione del tavolo tecnico sul progetto per collegare Nuoro alla rete nazionale della ferrovia. Tavolo al quale avevano preso parte, oltre a Dionisi, i dirigenti del ministero delle Infrastrutture e della Regione, insieme agli amministratori del Comune capoluogo e della Provincia.

Presente in prefettura anche Rfi, Rete ferroviaria italiana, l’azienda della Ferrovie dello Stato che gestisce direttamente la partita infrastrutturale per il Nuorese. Il tavolo tecnico di fine gennaio ha prospettato quattro soluzioni progettuali. Tra queste, la Nuoro-Abbasanta (il capolinea di partenza a Pratosardo) è la linea che i tecnici accreditano da ora come la migliore, anche per quanto attiene al rapporto tra i costi e i benefici per le comunità della provincia. Il Marghine, però, con i suoi amministratori civici non si è sentito parte proprio di questi benefici. Tanto da muovere immediatamente alcune rimostranze, arrivate al palazzo di governo. E ieri al centro della riunione, convocata dal prefetto, a cui hanno preso parte i sindaci di Bolotana, Francesco Manconi, di Bortigali, Francesco Caggiari, di Borore, Tore Ghisu, e il presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine, Franco Scanu. Al tavolo anche i presidenti della Camera di Commercio e di Confindustria provinciale, rispettivamente Agostino Cicalò e Giovanni Bitti, i segretari di Cisl, Uil e Ugl, mentre Claudio Solinas ha rappresentato il comitato Trenitalia nel Nuorese, comitato che da anni si batte per la nuova linea dei treni.

Spiegazioni e rassicurazioni ai sindaci nell’intervento del prefetto Dionisi: «Il progetto di mobilità voluto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e guidato da Rete ferroviaria italiana – ha affermato – pur privilegiando, per ragioni di velocità e sicurezza, il collegamento Abbasanta-Nuoro, non prevede alcun depotenziamento della tratta a scartamento ridotto, che già collega Nuoro a Macomer». Tra le assicurazioni arrivate dalla riunione, sempre per voce del prefetto, il fatto che «il documento di prefattibilità, attualmente al vaglio del ministero, tiene in specifica considerazione le esigenze logistiche delle aree industriali della provincia». Quindi, sia di Ottana e Tossilo, sia di Pratosardo. Il comitato Trenitalia nel Nuorese ha confermato il suo favore per la Nuoro-Abbasanta: «La soluzione per connettere Nuoro alla rete nazionale – ha dichiarato il presidente Solinas – risponde all’esigenza di garantire al capoluogo e a tutti i comuni oggi non serviti dal treno, quelli della Barbagia e del Mandrolisai, un mezzo di trasporto rapido e competitivo rispetto all’auto».

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