Badu ‘e Carros, l’Esercito per la vigilanza esterna dell’istituto
Se ne parla nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Nuoro Nell’attività di vigilanza fuori dal carcere di Badu ‘e Carros sarà con tutta probabilità impiegato un contingente dell’Esercito attualmente impegnato nell’operazione “Strade sicure”. Di questa possibilità, che però sembra quasi una certezza, si parlerà oggi in Prefettura, nel corso di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro, presieduto dal prefetto Giancarlo Dionisi, parteciperanno i vertici delle forze dell’ordine della provincia, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e l’amministraordinario della Provincia Costantino Tidu, ma anche la direzione della casa circondariale nuorese e il comandante del 5° Reggimento Genio guastatori di Macomer.
La possibilità dell’impiego delle Forze armate era emersa già all’indomani della clamorosa fuga dall’istituto del boss della mafia garganica Marco Raduano, evaso il 24 febbraio dell’anno scorso e arrestato il 2 febbraio scorso in Corsica. Una fuga clamorosa: Raduano si era calato dal muro di cinta dopo aver confezionato una rudimentale corda con lenzuola annodate. A favorire l’evasione, anche l’esiguo numero di agenti in servizio nei punti nevralgici della sorveglianza, nei camminamenti e nella sala di controllo delle telecamere interne. Nei giorni successivi all’evasione, il tema del coinvolgimento dell’esercito nella sorveglianza esterna era stato al cento di un incontro al quale avevano partecipato la procuratrice della Repubblica di Nuoro Patrizia Castaldini e il procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio. Nei giorni scorsi intanto è stato annunciato l’invio a Nuoro di di quttro dei 32 sovrintendenti in arrivo in Sardegna, provenienti dall’ultimo concorso bandito dal ministero della Giustizia
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