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«Al lavoro per una alleanza civica e un futuro migliore dopo Soddu»

«Al lavoro per una alleanza civica e un futuro migliore dopo Soddu»

Nuoro, partiti e movimenti in fibrillazione. Saiu rilancia sul tavolo del centrodestra: «Ora ripartiamo dai cittadini»

27 aprile 2024
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Nuoro «Soddu ha finito. Lavoriamo ad un’alleanza civica oltre i confini dei partiti». A meno di due settimane dal giorno fatidico (il consiglio comunale sul bilancio, il prossimo 9 maggio), il consigliere di minoranza Pierluigi Saiu lancia già la sfida. «L’esperienza amministrativa alla guida della città di Nuoro, da parte di Andrea Soddu, è ormai conclusa – sottolinea l’ex assessore regionale ai Lavori pubblici –. È una considerazione che va oltre i numeri, che pure dimostrano come in consiglio comunale una maggioranza non ci sia più. L’ultima prova di debolezza è arrivata con l’elezione dei presidenti delle commissioni, eletti tutti con numeri da minoranza. Il conflitto tra ex alleati è continuo. Oggi litigano, anche se alle elezioni comunali si sono presentati insieme» ricorda l’esponente della Lega. Rimasto fuori dalla nuova compagine regionale, nonostante sia stato il candidato più votato della Lega in Sardegna (sul caso dovrà decidere il Tar, presso il quale pende un ricorso), Saiu ricorda ancora che «in giunta gli assessori sono entrati e usciti come fossero auto in un’area di sosta, e l’esecutivo è ancora incompleto. Bisogna quindi prepararsi al futuro. Il Pd lo fa apprestandosi a occupare la casella del commissario che verrà. La giunta guidata da Alessandra Todde, con la nomina a commissario di Cagliari di Luisa Anna Marras, vice sindaco ai tempi di Massimo Zedda, ha già dimostrato di considerare quella più che una nomina di garanzia, uno strumento per placare gli appetiti della sua già litigiosa coalizione».

«A Nuoro succederà la stessa cosa – prevede Saiu –, solo che il commissario, se il bilancio non dovesse passare, resterà in carica un anno. Bisogna quindi preparare una nuova proposta di governo, che sia seria e credibile ma che soprattutto non commetta gli stessi errori del passato. Più che dai partiti, come pure qualcuno anche nel centrodestra propone, serve ripartire dai cittadini. Nella nuova amministrazione servirà coinvolgere le tante energie oggi lontane, spesso allontanate proprio dalle divisioni imposte dai partiti. Dopo 30 anni consecutivi di amministrazioni di sinistra a Nuoro serve un cambiamento vero ma che parta dalle persone e non dalle bandiere. Un’alleanza civica insomma, in cui ognuno conservi e difenda le proprie idee ma che vada oltre i confini dei partiti, che sono importanti e a cui ognuno, a partire da me stesso, confermerà la propria adesione, ma all’interno di contenitori più ampi. Un’alleanza capace di coinvolgere chi oggi è lontano dall’amministrazione di Nuoro. Un’alleanza unita, per evitare che si ripeta quanto avvenuto in questo mandato. Le sfide sono tante: un programma di sviluppo economico per le zone interne che parta da Nuoro con nuove risorse e progetti, la difesa del territorio da forme aggressive di speculazione come quelle dell’eolico selvaggio, il completamento delle infrastrutture e lo sviluppo dei programmi legati all’allevamento, agricoltura, turismo e ambiente. Negli ultimi anni l’assenza dell’amministrazione su questi temi è stata pesantissima e per Nuoro bisogna lavorare a un nuovo inizio».

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