La Nuova Sardegna

Nuoro

I costi dell’Atene sarda

A Nuoro fare cultura val bene un obolo. Gli spazi pubblici a pagamento

di Alessandro Mele

	Il museo del Costume dell'Isre
Il museo del Costume dell'Isre

Il tariffario dell’Isre, della biblioteca “Sebastiano Satta” e della Camera di commercio

29 aprile 2024
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NUORO Presentazioni di libri, mostre d’arte, congressi o conferenze stampa e persino matrimoni. Poco cambia. Nella città della ottocentesca Atene sarda, chi vuole fare cultura nelle strutture pubbliche deve pagare. E la stessa Grazia Deledda probabilmente avrebbe da ridire se venisse a conoscenza dei tariffari di biblioteca “Sebastiano Satta”, della Camera di commercio e dell’Istituto superiore regionale etnografico (Isre), che tutela anche la sua casa natale.

Partendo proprio dal polo museale dell’Isre, i prezzi sono da capogiro e incidono pesantemente soprattutto nelle tasche di piccoli scrittori e associazioni. Nel viaggio della cultura a pagamento nelle strutture pubbliche, la prima tappa è quella del museo del Costume di via Mereu dove, se affittato per un’intera giornata, l’auditorium “Giovanni Lilliu”, ha un costo di 290 euro, mezza giornata ne costa invece 145. Stesso prezzo per le sale “Sardegna”, A e B dove possono svolgersi mostre temporanee. Costa 290 euro per un’intera giornata, anche la sala ristoro con la terrazza esterna e stessa tariffa per gli eventi culturali organizzati nell’area esterna “Patiu de sas festas”, dove ci si può anche sposare ma al costo di 500 euro. Il chiostro adiacente all’auditorium “Giovanni Lilliu” costa 80 euro, ma se affittato in accoppiata con l’auditorium di circa 270 posti, il costo complessivo è di 370 euro per un’intera giornata e di 225 per la mezza. Fare cultura costa anche nella casa natale del premio Nobel.

Fare un evento culturale nel giardino di Grazia Deledda ha un costo giornaliero di 290 euro, 145 euro il costo della mezza giornata. Ci si può sposare anche qui, ma sempre al costo di 500 euro. I prezzi sono identici se si vuole affittare lo spazio esterno del neo nato museo della Ceramica, nel cuore del quartiere storico di Santu Predu. All’Isre, poi, fare cultura ha un prezzo anche nella sede degli uffici di via Papandrea dove il giardino e la sala lettura della biblioteca, hanno lo stesse tariffe delle altre aree dell’Istituto.

Prezzi da capogiro anche alla biblioteca Satta, dove, affittare l’auditorium di poco più di 100 posti, costa 300 euro per un’intera giornata, il prezzo si dimezza con l’orario. L’adiacente cortile di casa Buscarini arriva a costare anche quasi 600 euro.

La sede più economica è senz’altro quella della Camera di commercio dove l’auditorium da 180 posti, costa 180 euro (150 mezza giornata) e la sala consiliare di 45 posti ne costa 100.

A questi costi, vanno aggiunti quelli per il service audio e luci e per il servizio di guardiania. Quest’ultimo, se richiesto, ha un costo di 25 euro all’ora che vanno direttamente all’azienda di vigilanza. Stesso discorso per chi si occupa di suoni. In questo campo si oscilla dai 150 ai 1000 euro aggiuntivi a seconda dell’evento e di cosa occorre per realizzarlo.

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