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Ortopedia chiusa, odissea al Pronto soccorso del San Francesco di Nuoro

Ortopedia chiusa, odissea al Pronto soccorso del San Francesco di Nuoro

La denuncia: «Mia nonna 85enne buttata per oltre 30 ore». Adesso la signora è ricoverata al Marino di Alghero

13 maggio 2024
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Nuoro «Sono indignata e furiosa di fronte alla situazione disumana che sto vivendo al Pronto soccorso del San Francesco di Nuoro. Mia nonna di 85 anni è caduta, fratturandosi il femore, e da allora siamo intrappolati in un incubo che dura ormai da ben 32 ore». La denuncia arriva da Laura Zanzu, nipote di Giuseppa Deiana, ora ricoverata all’ospedale marino di Alghero. «Non c’è spazio neanche per respirare, figuriamoci per curare i pazienti! La sala d’attesa è diventata una prigione, con decine di persone stipate in uno spazio angusto, più simile a un allevamento intensivo che a un luogo di cura» aveva scritto Zanzu in un post pubblicato su Facebook.

«E la risposta dell’ospedale alla nostra emergenza? “Il reparto di ortopedia è chiuso, dobbiamo trasferire sua nonna altrove”. Ma dove? A chilometri di distanza, come se fossimo in una terra dimenticata dal progresso medico. Sassari, Olbia, Alghero... ». Così è stato: arrivate le scuse della Asl di Nuoro per una situazione ormai ingovernabile, la signora di 85 anni è stata portata ad Alghero. «Qui ci giochiamo la vita e la salute in un’attesa infinita» ha sottolineato la nipote riferendosi al Pronto soccorso del San Francesco di Nuoro. «E che dire della notte trascorsa su una barella, in mezzo a un caos indescrivibile? Non c’è stato neanche il minimo rispetto per il dolore e la sofferenza di mia nonna, che avrebbe almeno meritato una sala vuota per riposare dignitosamente». «Non mi fermerò finché non verranno presi provvedimenti» ha annunciato Laura Zanzu sempre su Fb.

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