Atp, da venerdì 16 a Nuoro partono i bus notturni “salva-movida”
I “postalini” gireranno la città nei weekend e fino a dopo la mezzanotte per garantire la mobilità di chi non vuole rischiare la patente
Nuoro Le prime due corse, in via sperimentale per un paio mesi – il venerdì, sabato e prefestivi – partiranno il 16 maggio alle 23.10 e poi alle 23.50 dal capolinea vicino all’ospedale San Francesco. Venti minuti dopo saranno alla fermata dei Giardinetti di piazza Vittorio Emanuele, e da lì toccheranno la stragrande maggioranza dei quartieri di Nuoro: Istiritta, Sacro Cuore, Nuraghe, Furreddu. E ancora Badu ’e Carros, Città Nuova e Città Giardino, Ugolio, San Giuseppe e Pred’Istrada.
Segneranno, di fatto, il decollo vero e proprio del “Movid-ino”: ovvero il primo postalino – come tutti i nuoresi chiamano l’autobus – notturno pensato per quell’ampia platea di persone che nel weekend frequentano i locali del centro, e non solo, ma che finora magari lo facevano rischiando di mettere in gioco la loro e altrui sicurezza, o la loro patente. Perché quando si esce con gli amici, si sa, si fanno spesso le ore piccole, magari si beve un bicchiere di troppo, poi subentra il torpore e la stanchezza, e alla fine, morale della favola, non ci si mette più alla guida nelle migliori condizioni. Se poi a tutto questo si aggiungono anche le nuove norme del codice della strada che per tutelare la sicurezza di tutti ha inasprito le sanzioni, allora il quadro è completo. E il risultato finale è che anche a Nuoro in tanti a volte hanno preferito non uscire piuttosto che prendere la propria auto e mettersi alla guida. O in alternativa lo hanno fatto ma senza godersi a pieno la serata.
Da venerdì in poi, tuttavia, non dovranno più fare questa scelta perché l’Atp, assecondando le numerose richieste e sollecitazioni ricevute per estendere il servizio di trasporto pubblico anche alle ore notturne, ha deciso di avviare un nuovo servizio. Ed è per questo che nasce il “Movid-ino”, come più di qualcuno lo ha battezzato in modo non ufficiale.
A monte di tutto , come spiega il presidente dell’Atp, l’avvocato Gianni Pinna, ci sono state le recenti modifiche al codice della strada e l’inasprimento delle sanzioni per chi beve e poi si mette alla guida, e le numerose sollecitazioni arrivate all’Atp per chiedere una estensione del servizio di trasporto pubblico nelle ore notturne. E così, l’azienda, già da metà marzo ha deliberato l’avvio del nuovo percorso serale del bus 1s. Per ora, spiega il presidente, sarà «un servizio un via sperimentale, per due mesi, per consentire agli utenti, nelle giornate del venerdì e dei prefestivi, la mobilità notturna dal centro sino alle periferie senza l’utilizzo del mezzo privato e almeno sino alla mezzanotte. Grazie alla disponibilità ricevuta dal personale viaggiante e al pronto impegno degli uffici che con il loro lavoro hanno rapidamente esaurito sia la fase di confronto con i sindacati sia la procedura per l'ottenimento della necessaria autorizzazione della Regione, già a partire da venerdì 16 maggio sarà quindi possibile fruire del nuovo servizio che verrà effettuato con un prolungamento dell'orario di esercizio della linea “1S Notturna”».
Ma tra le novità della bella stagione per l’Atp c’è anche, di recente, la riattivazione della linea museale, con l’autobus numero 6 che collega tutte le zone dove sono presenti le grandi istituzioni culturali nuoresi, mentre dal 14 giugno e fino al 15 settembre sarà potenziata, come sempre, anche la linea 8 che collega la città con il monte Ortobene: dal capolinea di via Manzoni sono previste partenze ogni 50 minuti, dalle 8.15 fino alle 20. Ed è già operativo dallo scorso 15 aprile e sino al 30 settembre il potenziamento della linea 7 per Lollove, con un ulteriore collegamento in partenza da via Manzoni alle 17.10. Le novità e i servizi offerti, insomma, sono sempre più numerosi, idem le richieste degli utenti. Ma al contempo, aggiunge il presidente Pinna, «a fronte di una richiesta di trasporto pubblico in continua crescita, non si nasconde la necessità ormai impellente di un suo potenziamento. Ed in tale prospettiva, previa concertazione di ogni iniziativa con i soci Comune e Provincia, l’azienda auspica di poter ottenere nel prossimo futuro dal competente assessorato regionale le risorse necessarie alla creazione di nuove linee al fine, anzitutto, di garantire il servizio nelle zone che, come Mughina e Monte Jaca, ne sono ancora scoperte, o a rafforzarlo ove ciò appare ormai indispensabile come ad esempio a Prato Sardo».