La Nuova Sardegna

Nuoro

L’allarme

Auto in fiamme a Siniscola: ecco cosa sappiamo

di Sergio Secci
Auto in fiamme a Siniscola: ecco cosa sappiamo

Il rogo ha danneggiato anche un box adibito a ufficio nella storica carrozzeria Mele di via Mazzini

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Siniscola In attesa che arrivi il responso tecnico ufficiale dei vigili del fuoco per confermare l’ipotesi del dolo, in città torna nuovamente la paura degli attentati. È della notte scorsa, infatti, il rogo che ha distrutto tre autovetture e un box adibito ad ufficio nelle storica carrozzeria Mele, in via Mazzini, alla periferia sud/ovest della cittadina baroniese. Le fiamme si sono sviluppate ieri notte quando era da poco passata la mezzanotte. Sono stati alcuni residenti che abitano nei paraggi ad avvisare i vigili del fuoco che in pochi minuti si sono fiondati con due mezzi partiti dalla caserma della vicina zona industriale, ai piedi del Montalbo. Al loro arrivo le fiamme erano ormai altissime con tre auto di alcuni clienti parcheggiate all’esterno ormai avvolte dalle lingue di fuoco. E le fiamme c’erano anche nel box esterno utilizzato dal titolare Alessandro Mele come ufficio. Hanno inoltre annerito la facciata dell’abitazione.

A dare manforte ai pompieri baroniesi, è arrivata anche una squadra da Nuoro: tutti hanno lavorato sino all’alba per spegnere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza la zona. Nel frattempo sul posto, sono arrivati anche gli agenti del commissariato di polizia e i carabinieri della compagnia. Vista anche la lunga serie di episodi incendiari che hanno costellato lo scorso anno, le forze dell’ordine hanno operato come se si trattasse di un attentato anche se, come detto, l’origine dolosa dell’incendio dovrà essere ora supportata degli accertamenti tecnici avviati dai tecnici dei vigili del fuoco che per ore hanno effettuato un minuzioso sopralluogo su quello che resta delle autovetture per capire se siano stati utilizzati inneschi o liquido incendiario. Certo è che le indagini sono comunque scattate immediatamente con gli investigatori che hanno visionato le immagini della videosorveglianza e anche quelle catturate da alcune telecamere posizionate da privati cittadini residenti a Siniscola.

Tantissima la solidarietà arrivata ad Alessandro Mele e alla sua famiglia da parte dei concittadini e degli amministratori comunali. Anche il sindaco di Siniscola Gianluigi Farris a nome di tutta l’amministrazione comunale ha voluto esprimere la propria vicinanza al titolare dell’attività colpita dall’incendio. Il titolare fa parte di una famiglia che in passato aveva subìto alcune disgrazie. Dopo l’immatura scomparsa del fratello Stefano, Alessandro Mele ha portato avanti l’attività fondata dal padre decenni orsono mentre nel novembre 2023 un’esplosione dovuta ad una fuga di gas, provocò la morte (sopraggiunta un mese dopo in ospedale) della madre e il ferimento della moglie e di un’altra donna che si trovava in casa al momento dello scoppio. In quel frangente, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Siniscola, arrivati in forze, avevano accertato che a causare la fuga di gas era stata una perdita scaturita da un tubo del piano cottura. L’accensione di una luce aveva probabilmente causato la scintilla che aveva innescato la deflagrazione che ha sventrato la casa.

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