La Nuova Sardegna

Nuoro

Politica

Il discorso di insediamento del sindaco di Nuoro Emiliano Fenu

di Alessandro Mele

	Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu (foto di Massimo Locci)
◗
Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu (foto di Massimo Locci)

«Facciamoci carico dei bisogni di una città che vuole risposte»

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro «Che questo consiglio comunale sia un laboratorio di idee, un luogo di confronto franco ma costruttivo, un presidio di legalità, di vicinanza e di speranza per la nostra comunità». Con queste parole, il sindaco Emiliano Fenu ha concluso il suo lungo discorso di insediamento. Un discorso improntato sull’importanza del ruolo dell’amministratore pubblico e su come vorrebbe vedere lavorare la nuova squadra di amministratori nell’unico interesse del benessere dei nuoresi. «In quest’aula siedono storie, esperienze, sensibilità diverse – ha detto –. È proprio questa pluralità che dà senso alla democrazia e rende il confronto non solo inevitabile, ma prezioso. La nostra città non è un blocco uniforme e il consiglio comunale non deve esserlo. Al contrario, è giusto che qui si riflettano opinioni differenti, interessi legittimi, prospettive talvolta contrapposte». E ancora: «Ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci divide. È l’appartenenza a una comunità che chiede risposte, che chiede ascolto, che chiede rispetto. E proprio “rispetto” deve essere la parola che orienta il lavoro di quest’aula: rispetto per le istituzioni che rappresentiamo, rispetto reciproco tra consiglieri, rispetto per i cittadini che ci osservano e ci giudicano».

Emiliano Fenu si è poi soffermato su quello che, a proposito di dinamiche d’aula, sarà il gioco delle parti: «Vorrei formulare l’auspicio che i prossimi anni di lavoro consiliare siano improntati a un confronto serio e costruttivo. Non è necessario – ha incalzato il sindaco – che ci trovi sempre d’accordo. Sarebbe innaturale, e forse anche poco utile. Ma è essenziale che le nostre divergenze si esprimano in forme dignitose, mai in contrapposizioni sterili o in personalismi. Il tono del dibattito incide sulla credibilità di questa istituzione e sulla fiducia che i cittadini ripongono in noi». «Come sindaco, sono consapevole che la giunta ha la responsabilità di proporre atti e indirizzi amministrativi – ha proseguito –. Ma riconosco al Consiglio il ruolo fondamentale di indirizzo e di controllo, di stimolo e di verifica. È un equilibrio di poteri che costituisce la garanzia più forte per la salute della nostra democrazia locale. Oggi voglio solo rinnovare un augurio: che il lavoro di ciascuno sia animato da senso di responsabilità e passione civile. Che le diverse voci qui rappresentate possano contribuire a migliorare la qualità della vita nella nostra città, a renderla più giusta, più accogliente, più capace di guardare con fiducia al futuro».

E ancora, un monito ai neo eletti: «Al di là dei ruoli che ci sono stati assegnati dalla democrazia – ha detto –, vi invito a condividere una priorità che deve venire prima di tutto: la salvezza e il rilancio della nostra comunità. Ci divideremo spesso sulle strade da percorrere, ma non dobbiamo mai dividerci sull’obiettivo più importante: il futuro della città». «Ai consiglieri di maggioranza chiedo impegno, ascolto e disponibilità al dialogo. Ai consiglieri di minoranza riconosco il compito importante di vigilare, di criticare, di proporre – ha aggiunto Fenu –. Nella differenza dei ruoli, c’è un compito comune: fare in modo che quest’aula sia percepita come il luogo della discussione seria, della decisione trasparente e dell’assunzione di responsabilità. I cittadini che ci hanno affidato questo mandato hanno diritto a istituzioni che funzionino e che siano all’altezza di questa sfida storica – ha concluso il nuovo sindaco di Nuoro –. Nessuno di noi, da solo, possiede tutte le risposte. Ma insieme possiamo farci carico delle domande e dei bisogni più urgenti, e provare a trasformarli in scelte».

Emiliano Fenu si è anche rivolto ai rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi presenti in aula: «Siete un segno di speranza e di impegno civico – ha detto –. Un esempio positivo per i vostri coetanei e anche uno stimolo per noi adulti: ci ricordate che la partecipazione alla vita pubblica inizia presto, che l’educazione alla democrazia si costruisce fin da giovani, con il coraggio di far sentire la propria voce e la curiosità di capire come funziona un’istituzione»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative