Nuoro, rubinetti a secco in città nel giorno più caldo d’estate
Lavori in molti quartieri, protestano i baristi
Nuoro Secondo le previsioni meteo i giorni più caldi saranno oggi, 20 luglio e martedì, con picchi previsti di 45-46 gradi all’ombra nelle zone interne dell’isola. Una notizia poco rasserenante per i cittadini di Nuoro, che proprio il 22 luglio dovranno fare i conti, dalle 9 alle 17, anche con la sospensione dell’erogazione idrica nei quartieri serviti dal serbatoio di Cuccullio. Il sito del Comune lo scrive a grandi lettere che si tratta dei lavori di efficientamento che Abbanoa ha avviato nel capoluogo di provincia, e che proprio quel giorno, vedranno i tecnici effettuare alcuni interventi nei nodi idraulici della rete cittadina. Perciò saranno previsti cali di pressione e temporanee interruzioni dell’erogazione nei quartieri di Nuraghe, Carta Loi, Monte Gurtei, Istritta, Rione Italia, Sa Terra Mala, Sacro Cuore, Badu e Carros e Furreddu. Non in tutta la città, dunque, ma in una parte dei rioni più popolati, tra centro e periferia. Così, con il caldo e l’umidità che non mollano la presa, e i rubinetti a secco, i cittadini dovranno cercare di sopravvivere a una giornata d’estate che mostrerà il lato più “cupo” di sé.
«Eppure le bollette di Abbanoa arrivano comunque – dice con un pizzico di polemica Francesco Saggia, titolare della gelateria Peter Pan che spesso si è trovato in difficoltà a causa della chiusura dell’acqua –. Il mantecatore ne consuma molta perché ha un tipo di raffreddamento ad acqua. Nonostante abbia una cisterna di mille litri, in caso di sospensione, non sono certo possano bastare per una lavorazione. Perciò sarò costretto a preparare il gelato di notte».
Vladimir Ladu, proprietario del bar L’antico Caffè sembra più avvezzo alle situazioni di emergenza. «Se vengono rispettati gli orari della ripresa dell’erogazione, il problema non si pone. Se la sospensione dovesse prolungarsi fino a sera, invece, non sono certo di poter garantire il servizio. Ogni volta è un terno al lotto».
Enzo Moreddu, titolare del Cafè de Bernardi inizia a prepararsi psicologicamente alla giornata di lavoro “particolare” che dovrà affrontare. «Non potrò servire caffè espresso perché la macchina è collegata direttamente alla rete. Potrò usare solo quella del ginseng e rifarmi con bibite e succhi. Se il problema dovesse persistere, sarò costretto a chiudere».
Non tutta la zona interessata dai lavori è fornita di serbatoi e sono in tanti a chiedersi perché questo tipo di interventi vengano fatti nelle giornate più torride dell’anno. I più colpiti restano i residenti che vivono ai piani alti dei palazzi sprovvisti di autoclave. La pressione è troppo bassa e l’acqua non arriva, condannando gli utenti a intere giornate di rubinetti a secco. «Facciamo scorta di confezioni di bottiglie – dicono – sperando che sia sufficiente per superare i disagi». In altre attività, come in diversi saloni di parrucchieri, si è ovviato al problema con le cisterne. Il fatto, però, di avere un preavviso di qualche giorno, potrebbe essere loro utile per organizzare al meglio l’attività, prenotando, ad esempio, più tagli e pieghe, e meno colore. I lavori di Abbanoa in città rientrano nell’appalto relativo a “Interventi finalizzati alla riduzione delle perdite idriche e distrettualizzazione delle reti in 15 Comuni della Sardegna”, tra cui Nuoro, che complessivamente vede un investimento di 42 milioni di euro ottenuto dall’Ente tramite i fondi Pnrr. Ora, l’unica speranza in vista di questo martedì rovente, è che i cantieri si concludano il prima possibile per tutti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA