“Into the blue”, la startup sarda che porta la longevità nel mondo
È tra le dieci italiane selezionate da Innovit per la promozione negli Usa. Le fondatrici dell’azienda sono due nomadi digitali di Nuoro e di Orgosolo
Nuoro Full immersion “Into the blue”, negli States. Stavolta l’uso dell’Us English è d’obbligo. La startup made in Barbagia, infatti, è atterrata in California, nel regno della Silicon Valley. «Sì, abbiamo avuto la grande occasione di presentare “Into the blue” negli Stati Uniti d’America» spiega Annacarla Denti, nuorese, classe 1996. Con lei, anche Mariateresa Luppu, di Orgosolo, classe 1995. Sono loro, entrambe vantano esperienze internazionali, che hanno fondato la nuovissima quanto innovativa impresa, “Into the blue”, appunto. «Una straordinaria opportunità di riconnettersi con la natura, la semplicità e con sé stessi» si legge nel sito internet dell’azienda. «“Into the blue” offre un’esperienza di longevità unica, ispirata ai ritmi quotidiani e alla saggezza senza tempo di una delle cinque Blue zones del mondo, regioni note per l’eccezionale concentrazione di centenari».
«“Into the blue” – spiegano in coro Denti e Luppu – è un progetto, un ponte che vuole creare connessioni e favorire l’adozione delle abitudini quotidiane dei nostri centenari». L’idea di fondo è questa: tramite un’App si fa conoscere la Sardegna al mondo, a quante più persone possibile. L’immagine da promuovere è sì quella delle meraviglie che madre natura ha regalato all’isola, come pure dei prodotti enogastronomici, ma soprattutto è quella dello stile di vita, della dieta, della comunità, dei segreti insomma della longevità. Da qui il progetto di costruire in Barbagia un “Longevity village” con tanto di pinnettas che possano accogliere gli eventuali turisti consapevoli e responsabili conquistati attraverso i canali digitali. Ecco perché “Into the blue” è tra le 10 startup italiane, unica sarda, selezionate in questo 2025 da Innovit, il principale polo italiano per l’innovazione e la cultura, promosso dal ministero degli Esteri e coordinato dal consolato generale d’Italia a San Francisco e dall’Ambasciata d’Italia a Washington.
È così che Annarcarla Denti e Mariateresa Luppu hanno potuto fare tappa negli States alla ricerca di fondi e di investitori nel mondo colossi come Google, Apple, Microsoft, Oracle e Tesla. Laurea triennale in Biotecnologia a Pavia e magistrale in Economia agroalimentare a Cremona, Denti ha al suo attivo anche la specializzazione all’Università olandese di Wageningen e un master in Digital marketing alla London Business School. Luppu, invece, ha studiato Comunicazione allo Iulm di Milano, poi ha conseguito un master alla Luiss di Roma, in Marketing e management. Ha lavorato in Portogallo, in California: ora vive e lavora ad Amsterdam. Biglietti da visita perfetti per conquistare il cuore dei magnati Usa (in attesa di avvicinare anche la Regione Sardegna e altri partner privati nell’Isola e nella Penisola). Centosessanta, gli investitori americani presenti a San Francisco alla presentazione della startup sarda.
«Siamo molto soddisfatte» sottolineano le due donne. Protagoniste anche alla Stanford University e a Berkeley, alla University of California, dove hanno tenuto una vera e propria lezione sulla scienza della longevità dal punto di vista biologico. Il tempo, insomma, è volato velocemente le scorse settimane, tra seminari, workshop, incontri e una visita illuminante a Loma Linda, nella contea di San Bernardino, la Blue zone californiana, dove il benessere degli anziani è al primo posto. «A San Francisco, inoltre – sottolinea Annacarla Denti – abbiamo avuto l’opportunità di incontrare il console generale Sergio Strozzi e visitare il Consolato italiano. È stato un momento importante per noi, perché abbiamo anche qui avuto l’occasione di parlare del nostro progetto imprenditoriale e promuovere quindi in America la Blue zone della Sardegna».
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