Tre nuove linee bus per i rioni scoperti: la proposta Arst alla Regione
Il direttore Piras: «Puntiamo a collegare i quartieri ora privi di servizio»
Nuoro Una linea per collegare i quartieri finora rimasti scoperti nonostante le proteste dei residenti: Monte Jaca e Mughina. Una seconda che conduca nelle zone commerciali meno centrali come via don Bosco e Pratosardo, e che lo faccia pure nel weekend che per ora ne è totalmente privo. Una terza – novità assoluta – che dal capoluogo barbaricino porti a Oliena, ma senza sovrapporsi agli orari dell’Arst, anzi per completarne l’offerta. Sono tre le nuove proposte di corse e mezzi che l’Atp nuorese tra fine anno e inizio 2026 ha inviato alla Regione per sollecitarne l’avvio o, in un caso, una forma di sperimentazione. È una richiesta ufficiale, la prima degli ultimi anni, per estendere i servizi in modo da coprire una Nuoro che rispetto all’avvio della propria azienda dei trasporti pubblici è cambiata tanto, si è estesa, e in parte ha modificato, anche profondamente, il proprio baricentro commerciale e le zone di espansione residenziale. E nel farlo, evidentemente, i servizi offerti non sempre sono andati al passo della sua crescita. A cominciare dai trasporti pubblici. Ne sanno qualcosa, negli ultimi anni, diversi residenti di due rioni del capoluogo che pullulano di case, unifamiliari o condomini, come Mughina e Monte Jaca. Per gli abitanti dei due quartieri, infatti, tolta l’auto e il sano camminare finora non ci sono state alternative su ruote, ma solo alcune richieste informali o segnalazioni mandate all’indirizzo dell’Atp o del municipi. Con un obiettivo preciso: ottenere una linea dei bus per collegare il rione al resto della città.
Dopo tante pressioni, tra la fine dell’anno passato e l’inizio di questo 2026 l’azienda ha deciso di passare dalle sollecitazioni ai fatti. Ha messo nero su bianco una proposta definita e articolata, e l’ha mandata all’assessorato regionale ai Trasporti ai quali spetta la decisione, e l’annesso finanziamento. La bozza prevede l’attivazione di tre nuove linee dei bus e per farlo, in base ai calcoli eseguiti dall’azienda, serve un finanziamento di 600mila euro, e tra i 150-200mila chilometri in più, rispetto all’attuale contratto dell’Arst. Una linea, dunque, partendo dal Centro intermodale ormai prossimo all’apertura, collegherebbe Monte Jaca e Mughina al resto della città. Una seconda, invece, sempre dal Centro intermodale, collegherebbe la nuova zona commerciale di via don Bosco e poi Pratosardo. E lo farebbe ogni mezz’ora, quindi con un aumento della frequenza di passaggi rispetto a ora e alla linea 9, e pure la domenica e i festivi che adesso sono totalmente scoperti. Ma oltre a queste due proposte di nuove linee, ne esiste pure una terza che rappresenterebbe una novità assoluta perché finora non era mai stata nemmeno ipotizzata: è la corsa per collegare Nuoro a Oliena, e negli orari che non sono già coperti dai pullman dell’Arst. Fornirebbe, dunque, un servizio complementare a quello, e non in concorrenza. «Abbiamo inviato le tre proposte a fine dicembre in Regione – spiega il direttore dell’Azienda trasporti nuorese, Mauro Piras – e per conoscenza anche a Comune e Provincia. Sono proposte che derivano da richieste che in più occasioni ci sono arrivate dai residenti e dalla città nel corso del tempo. Per farle partire servono 600mila euro e un aggiunta di circa 150-200mila km rispetto al contratto che abbiamo attualmente. Sono linee che collegherebbero zone scoperte di Nuoro, anche nei festivi e la domenica come più volte ci è stato chiesto per Pratosardo, e che comprendono pure la corsa sperimentale per Oliena».
