Addio al maestro di judo Piero Manca: lutto a Nuoro e nello sport nazionale
Grande campione e grande uomo, fondatore della rinomata scuola Osaka
Nuoro Un grande campione, ma soprattutto un grande uomo. Un maestro di arti marziali, ma soprattutto un maestro di vita. Il suo esempio è la migliore eredità che lascia a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Ai suoi allievi, ma anche a chi semplicemente lo incontrava per strada, nella sua amata Nuoro. È il testamento morale di Piero Manca noto Faragone, morto l’altro giorno all’hospice dell’ospedale Zonchello, dopo una brevissima e fulminante malattia. Aveva 74 anni. Un palmares da sogno. Salito sul podio dello judo regionale prima, nazionale e internazionale poi, Piero Manca nel 1980 ha fondato in città la scuola Osaka, una istituzione sportiva indiscussa, un riferimento certo nell’intero panorama italiano.
«Ha operato come docente federale dal 1990, contribuendo alla formazione tecnica di generazioni di praticanti» ricorda la Fijlkam, la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali. «La Fijlkam – si legge in un messaggio pubblicato sul sito web istituzionale – nel ricordare la dedizione e la competenza che hanno caratterizzato il suo lungo percorso, esprime il proprio cordoglio alla famiglia, a cui va l’abbraccio dell’intero movimento judistico nazionale».
Preciso e puntuale, riservato e rigoroso, ma sempre disponibile a dare una mano a chi ne aveva bisogno, Manca si era diplomato come insegnante tecnico all’Accademia nazionale italiana di judo nel 1979. Lo scorso anno il presidente federale Fijlkam Giovanni Morsiani gli ha assegnato l’Alto grado di 8° Dan di Judo. Stella d’oro al merito sportivo, lo judoka di Nuoro era particolarmente amato nel settore, e non solo. Lo sport era per lui la miglior forma di vita. Un sentimento che riusciva a trasmettere. «Un maestro di judo non muore mai – è non a caso uno dei tanti commenti social –. Vive nel respiro che precede la caduta, nella forza che insegna a rialzarsi, e in ogni allievo che porta avanti la sua anima. Fai buon viaggio maestro Piero Manca»
