La Nuova Sardegna

Nuoro

Scuola

Servizi per gli studenti salvi, il convitto di Sorgono riapre le sue porte

di Michela Columbu

	I sindaci della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai
I sindaci della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai

I paesi della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai hanno stanziato un contributo per la struttura

2 MINUTI DI LETTURA





Sorgono L’iniziativa delle amministrazioni comunali del Gennargentu Mandrolisai raggruppate nella Comunità montana ha dato l’esito sperato. Dal 9 febbraio 2026 le porte del convitto di Sorgono sono state riaperte permettendo agli studenti che usufruivano dell’importante servizio di rientrare nelle proprie stanze ed evitare così il viaggio quotidiano verso i luoghi di residenza.

La comunicazione del dirigente scolastico Luca Todde è stringata ma fa ben sperare anche a chi, in procinto di perfezionare l’iscrizione scolastica alle scuole superiori, aveva sottoposto la scelta dell’indirizzo di studi anche alla possibilità di poter fruire dell’ospitalità sorgonese, in quella struttura che per il momento può ospitare solo studenti maschi, ma che si spera possa essere adattata anche alle esigenze femminili. A dare la notizia della riapertura un soddisfatto primo cittadino di Atzara, Alessandro Corona, che in veste anche di presidente della Comunità Montana, aveva fortemente ribadito durante l’assemblea, il 30 gennaio scorso, con i colleghi dei paesi aderenti, che la riapertura fosse vitale per il mantenimento dei servizi e della scuola stessa.

Il convitto di Sorgono era stato riaperto in deroga fino allo scorso 31 dicembre, salvo poi non trovare più il via libera degli uffici regionali per una evidente questione di antieconomicità. Ecco quindi che l’assemblea della Comunità montana aveva messo mano al portafoglio e deliberato un aiuto economico sostanziale che permettesse la immediata riapertura, che è quindi avvenuta a distanza di qualche giorno.

Forte segnale di unità e coesione territoriale che il sindaco di Atzara sottolinea con fermezza: «Ringrazio gli amministratori della Comunità Montana per aver contribuito ad ottenere questo fondamentale risultato. Il territorio unito ha dato prova di grande responsabilità – commenta –. Il convitto montano di Sorgono resta un presidio di democrazia educativa. Ora – aggiunge Alessandro Corona – la vera sfida sarà tutelare le prossime annualità e servirà il supporto reale e concreto della Regione Sardegna. Ringraziamo anche l’Ufficio scolastico provinciale e regionale per aver direttamente seguito le varie fasi di criticità. Ed è importante ringraziare anche chi lavora dentro la scuola, il dirigente Luca Todde».

In sostanza si riparte con circa una decina di convittori, quelli che appunto hanno dovuto subire i più forti disagi in questo periodo di sospensione; ma si spera che il riavvio del servizio porti attenzione e attragga un numero maggiore di studenti. Tra le proposte deliberate in sede assembleare della Comunità la necessità di estendere l’accesso al Convitto anche alle studentesse, che in maniera sempre maggiore stanno scegliendo la formazione in ambito tecnico agricolo. Una possibilità sulla quale occorre battere, assieme alla richiesta per l’ottenimento del sostegno economico regionale «manifestato dalla presidente e dall’assessorato alla Istruzione» conclude il primo cittadino di Atzara, Alessandro Corona.

Primo Piano
L’allarme

Paura a Sassari, intervengono per una infiltrazione ma trovano un ordigno bellico – ecco che cosa sappiamo

di Luca Fiori
Le nostre iniziative