Viaggio alla scoperta del Brasile sulle tracce dei missionari sardi
Scambio interculturale, protagonisti gli studenti del liceo classico “Asproni” di Nuoro. A tu per tu con padre Erittu. Emozioni nell’auditorium “padre Ciriaco Bandinu”
Nuoro A tu per tu con padre Giovanni Battista Erittu, missionario dorgalese da una vita in Brasile, a Cascavel, la città famosa per le cascate dell’Iguazú. Un’altra giornata particolarmente carica di emozioni per i tredici studenti del Liceo ginnasio “Giorgio Asproni” di Nuoro, protagonisti in questi giorni di un gemellaggio con una scuola cattolica del Paese sudamericano. «Al termine di un lungo viaggio intercontinentale, durato un’intera giornata, lunga la rotta Alghero-Roma-San Paolo, mercoledì 25 febbraio la comitiva di asproniani ha preso il primo contatto con la città di Curitiba» scrivono gli studenti nel diario di bordo che vanno pubblicando di giorno in giorno sul sito web della loro scuola. A offrire loro questa preziosa opportunità interculturale, con il progetto “Educare la mente e il cuore”, è il liceo diretto da Antonio Fadda in primis, ma anche e soprattutto la diocesi di Nuoro, insieme alla Provincia e al Comune di Gavoi.
Salutato il vescovo monsignor Antonello Mura, gli asproniani hanno preso il volo verso l’altra parte del mondo grazie alla disponibilità della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe, che in Brasile tiene in piedi una missione educativa nella città di Curitiba e Cascavel.
«Oggi la delegazione degli studenti del Liceo Giorgio Asproni ha reso omaggio a Grazia Deledda donando al consolato italiano di Curitiba una copia di “Canne al vento” – è la cronaca della terza giornata –. Durante la visita gli studenti hanno scoperto quali servizi vengono offerti ai cittadini italiani e come si lavora al ministero degli esteri. Ad accoglierli il console reggente Angelo Sirico e dai funzionari Agostino Sole di Sassari e Gabriella Pili di Cagliari». Al dirigente scolastico Fadda il compito di consegnare nelle mani del console il romanzo della scrittrice Premio Nobel per la Letteratura come pure una copia della biografia “Giorgio Asproni. Un protagonista sardo nel Risorgimento italiano” curato da Giuseppe Puligheddu. Sirico, dal canto suo, ha ricambiato con donando alla scuola nuorese due volumi, uno su Dante Alighieri e uno su Giuseppe Garibaldi.
«L’incontro con funzionari sardi è stato molto bello quanto inaspettato» sottolinea via whatsapp Priamo Marratzu, docente di Religione e responsabile del progetto educativo. Con lui, ad accompagnare la scolaresca barbaricina, ci sono, oltre al preside, la collega Elisa Branca, e padre Pinuccio Demarcus, in qualità di rappresentante della delegazione degli Oblati di San Giuseppe presente in Brasile come nel santuario delle Grazie di Nuoro.
«Momenti toccanti – è la cronaca del secondo giorno del viaggio in Brasile – durante la messa celebrata nella splendida chiesa del quartiere e quando la delegazione sarda ha scoperto l’auditorium dedicato a padre Ciriaco Bandinu, missionario bittese (scomparso tre anni fa) che ha diretto il Collegio Bagozzi per 35 anni» scrivono gli asproniani nel loro diario di bordo. Impegnati in attività di formazione scuola lavoro hanno conosciuto i coetanei sudamericani, «partecipando a numerose attività pedagogiche. Dopo la colazione offerta dalla direzione rappresentata dalla professoressa Luciana Veneri, occasione per ammirare la storia prestigiosa dell’Istituto cattolico giuseppino, gli studenti hanno dato vita a un dibattito intenso e divertente sugli interessi comuni alle due culture con oltre 150 studenti dell’ultimo anno. Inoltre, italiani e brasiliani hanno vissuto momenti di socializzazione durante la ricreazione e il pranzo presso la mensa scolastica. Successivamente la nostra comitiva ha conosciuto gli spazi educativi dell’infanzia dialogando con i bambini e gli insegnanti». Un’esperienza che andrà avanti ancora per qualche altro giorno, prima del ritorno a Nuoro. Un’esperienza che di certo segnerà per sempre i tredici studenti protagonisti.
