Gli organi donati all'ospedale di Lanusei salvano tre vite
Trapiantati con successo i reni e il fegato prelevati due settimane fa da una donna di 83 anni deceduta al Nostra Signora della Mercede
Lanusei Solidarietà e competenza medica si uniscono all'ospedale di Lanusei, dove una recente donazione di organi ha permesso di salvare tre vite. Il fegato e i due reni prelevati dalla donna di 83 anni lo scorso 10 marzo, sono stati trapiantati con successo. Uno dei reni e il fegato sono stati donati a due uomini, uno di 72 anni e l’altro di 69 anni, entrambi sardi. Il secondo rene è stato ricevuto da una donna di 64 anni, il cui trapianto è stato effettuato a Milano. Una vicenda che ha visto come principale protagonista una donna ogliastrina di 83 anni, che in vita aveva espresso il consenso alla donazione, dando un grande esempio di generosità e senso civico. Successivamente sono entrate in gioco le grandi professionalità mediche del nosocomio di Lanusei e dell’ospedale Brotzu di Cagliari.
Fondamentale il contributo dell’équipe multidisciplinare dell’ospedale ogliastrino, composta dal chirurgo Giovanni Pietro Paolo Gusai e da una squadra di anestesisti, strumentisti e infermieri di anestesia, che ha supportato in maniera eccellente le due équipe chirurgiche arrivate dal Brotzu di Cagliari: la squadra del Centro trapianti di fegato diretta dal dottor Fausto Zamboni e il team di Urologia e Trapianto del Rene, diretto dal dottor Andrea Solinas.
«Questo straordinario risultato è prima di tutto il frutto di un profondo gesto d’amore che onora la memoria della donatrice - sottolinea Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra – nello stesso tempo, il successo di queste operazioni dimostra l’altissimo livello dei nostri professionisti, capaci di gestire processi clinici e organizzativi di estrema complessità. Essere parte attiva di una rete di trapianti che salva vite è per noi motivo di grande orgoglio e testimonia l'efficienza del nostro presidio».
Francesco Loddo, direttore della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione del nosocomio ogliastrino e Coordinatore locale trapianti per la Asl Ogliastra, mette in evidenza l’importanza del coordinamento dei diversi soggetti coinvolti per il successo di tutto il processo. «L’esito positivo è stato possibile grazie a un articolato lavoro di équipe. Le attività svolte in Rianimazione e in sala operatoria hanno rappresentato le fasi cruciali, ma l’intero percorso ha visto il coinvolgimento coordinato di numerosi servizi ospedalieri - evidenzia Loddo - è stato fondamentale il collegamento con la rete trapiantologica, in particolare con il Centro Regionale Trapianti, il Centro Nazionale Trapianti e, in questo caso specifico, anche con la rete del NITp di Milano (Nord Italian Transplant program)». La donna deceduta era stata ricoverata circa due settima fa nella Terapia intensiva del Nostra Signora della Mercede, in condizioni molto gravi. Successivamente, il suo quadro clinico era ulteriormente peggiorato, con l’evoluzione sino alla morte encefalica. Dopo gli interventi di prelievo degli organi e le successive operazioni di trapianto, nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità del lieto fine. Tutti gli interventi sono perfettamente riusciti ed ora tre persone possono ricominciare a sperare in una vita migliore.
