La Nuova Sardegna

Nuoro

Il caso

Emergenza parcheggi in centro, parte il test degli stalli a tempo

di Valeria Gianoglio
Emergenza parcheggi in centro, parte il test degli stalli a tempo

Nuoro, il Comune accoglie la richiesta di una petizione per via Lamarmora. Le altre istanze: «Più posti blu e disco orario»

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Nuoro Il pioniere, quanto alle richieste, è stato Giovanni Farina, titolare della farmacia di via Lamarmora. Nelle scorse settimane, infatti, forte di una raccolta firme alla quale ha aderito circa un centinaio di nuoresi, ha presentato una domanda in Comune. Chiedendo, in sostanza, di destinare alcuni parcheggi gratuiti, ma temporanei perché limitati ai 30 minuti di tempo, nelle vicinanze della farmacia. Lo stesso ministero della Salute, tempo fa, aveva suggerito ai Comuni di farlo “per consentire ai cittadini l’acquisto di farmaci, soprattutto in situazioni di emergenza”, mentre gli esperti di viabilità lo consigliavano anche per evitare l’abusato fenomeno del parcheggio selvaggio. «Chiedo di poter avere, davanti alla mia farmacia, parcheggi a sosta breve gratuita a disposizione degli utenti – ha spiegato il farmacista Farina – la necessità nasce dal fatto che la farmacia si trova in una zona critica per quanto riguarda i parcheggi, e ciò provoca oltre che disagio agli utenti, anche sosta selvaggia». Tempo poche settimane e proprio in questi giorni il Comune tradurrà la richiesta di Farina in realtà sperimentando così, per la prima volta in città, una nuova soluzione parcheggi. Che nel cuore di Nuoro sono spesso al centro di polemiche perché quelli gratuiti sono sempre meno, quelli blu non sono mai abbastanza, e perché i nuoresi non sono mai stati grandi camminatori in città. L’ordinanza che istituisce quattro “stalli di sosta gratuiti con limitazione temporale 30 minuti” in via Lamarmora, ha già prodotto i suoi effetti, nei pressi della farmacia di via Lamarmora, dal numero civico 117 al 109, e la novità, come spesso succede, ha riacceso il dibattito attorno alla questione parcheggi nel centro del capoluogo e in in una delle sue strade più trafficate.

«Ho sempre pensato che la soluzione ideale per via Lamarmora sia il parcheggio orario – spiega Francesco Manca, titolare del Caffè Due archi – perché noi non siamo una via di uffici, ma prevalentemente una via commerciale, per cui mentre il parcheggio per gli uffici occorre che abbia un tempo più lungo, da noi in via Lamarmora, visto che siamo una via di commercio, in una mezz’ora di parcheggio da noi te la cavi. Tutte le vie commerciali dovrebbero avere il disco orario, e questo porterebbe anche il commerciante che spesso lascia la macchina nel posteggio, a lasciare l’auto un po’ più lontano e magari lasciarlo libero, invece, per il cliente del negozio. Purtroppo siamo ancora un po’ lontani, da questo punto di vista, a capirlo. Io cerco sempre di lasciare la mia auto il più lontano possibile perché mi accorgo che altrimenti andrebbe anche a mio svantaggio. La proposta di dottor Farina, dunque, per me è giustissima. Io avrei proprio eliminato il parcheggio a pagamento in una via commerciale come via Lamarmora. Avrei messo il disco orario e sarei rigido nelle multe, a quel punto».

«Quella del parcheggio gratis da 30 minuti è una bella idea – esordisce anche Valentina Poggiu, della tabaccheria di via Lamarmora a due passi dalla chiesa delle Grazie – ma da noi nella parte finale della via, vicino alle Grazie, servirebbe qualcosa di diverso. Contando che in questa parte della strada ci sono molte più attività, ovvero due caffetterie, una tabaccheria, due negozi di scarpe e vestiario, altri, i negozi di telefonia. Quindi qual è il problema? Che noi siamo in una parte molto penalizzata, sul fronte parcheggi, perché in pochissimo spazio ci sono tre parcheggi per disabili, due per le donne incinta, quattro colonnine elettriche che sono sempre vuote, e non parcheggia nessuno, ma allo stesso tempo tolgono posteggi blu a noi e ai clienti. Quindi nella nostra zona il problema è che mancano i parcheggi veri e propri. Perché la gente pagherebbe anche quelli blu, solo che sono stati ridotti a pochissimi. Intendiamoci – precisa – i parcheggi per i disabili e per le donne sono necessari, ci mancherebbe, sono per l’inclusione. Ma almeno le colonnine elettriche ce le possono risparmiare? Non le usa nessuno o quasi. Stavamo pensando anche noi commercianti di questa parte di via Lamarmora di fare una richiesta ufficiale per far togliere almeno le colonnine o l’eccesso di parcheggi riservati».

«La sosta breve è comodissima per la farmacia, per il calzolaio, per urgenze – dice Carla Mannale, titolare del negozio Maddalena – ed è sicuramente comodo. Ma in questa zona servirebbero anche parcheggi a sosta lunga per chi vuole salire al Corso e girare a piedi in centro. E anche quelli per carico e scarico per i trasportatori che vivono l’incubo delle consegne in centro. Come servirebbero anche maggiori controlli sulle soste in doppia fila, o sul lato destro dove non c’è parcheggio ma le macchine ci sono sempre e rendono il traffico poco fluido in casi di pullman, bus o camion. Ci vogliono, insomma, tutte le tipologie di sosta, ma soprattuto educazione e civiltà da parte degli adulti».

Il Comune, intanto, sul fronte parcheggi, ha già lo sguardo rivolto all’apertura, si spera ormai prossima, del Centro intermodale che aggiungerà altri 125 parcheggi blu rispetto a quelli già esistenti a Nuoro città. «Per ora – spiega l’assessore alla Viabilità, Marco Canu – i nuovi parcheggi a orario limitato in via Lamarmora resteranno una iniziativa limitata e sperimentale. In attesa di valutare gli effetti della prossima apertura dell’Intermodale. Consideriamo la mobilità, infatti, un elemento che si può e si deve adeguare a seconda delle situazioni contingenti». «Quella dei parcheggi a sosta limitata può essere una soluzione utile in zone a forte concentrazione di traffico – spiega il comandante della polizia locale, Massimiliano Zurru – che si affianca ai parcheggi blu e che è rispettosa del disposto normativo e dell’esigenza di garantire un adeguato numero di stalli non assoggettati al pagamento».

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