La Nuova Sardegna

Oristano

I controlli

Pesca illegale nelle acque del golfo: sequestrate 30 reti abusive

Pesca illegale nelle acque del golfo: sequestrate 30 reti abusive

Oristano, operazione degli agenti della squadra Acque interne della questura

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Oristano È partito tutto da un galleggiante arancione, notato nel primo pomeriggio della giornata di venerdì 20 marzo, mentre galleggiava senza segnalazioni a pochi metri dal fanale verde che indica l’ingresso al porto industriale di Santa Giusta. Un dettaglio che non è sfuggito agli agenti della Squadra Acque interne della questura di Oristano, impegnati in un servizio di controllo nel golfo.

Erano circa le 15 quando gli operatori, insospettiti da quella presenza anomala in un punto così delicato per la navigazione, hanno deciso di approfondire. E sotto la superficie è emersa una realtà ben più estesa: un sistema di pesca fissa abusivo composto da circa 30 reti, disposte parallelamente al molo foraneo per una lunghezza complessiva di circa un chilometro e mezzo. Un impianto irregolare non solo perché privo delle segnalazioni obbligatorie, ma anche perché collocato troppo vicino all’imboccatura del porto, in violazione delle norme del Codice della navigazione.

Una posizione peraltro pericolosa, capace di interferire con le manovre di ingresso e uscita delle imbarcazioni e quindi di mettere a rischio la sicurezza in mare. A quel punto è scattato il sequestro: tutta l’attrezzatura è stata recuperata e rimossa, ripristinando la sicurezza dello specchio acqueo. Nessun elemento, però, ha permesso di risalire al responsabile dell’installazione. Il pescato trovato nelle reti, ancora vivo, è stato rigettato immediatamente in mare. L’operazione si inserisce nel piano di controlli rafforzati contro la pesca abusiva disposto in provincia dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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