Telo della chiesa rubato, in aula il parroco “grazia” l’imputato e ritira la querela: cosa è successo
Secondo l’accusa aveva disattivato la corrente elettrica per non essere ripreso dalla videosorveglianza
Nuoro Secondo l’accusa aveva disattivato la corrente elettrica per non essere ripreso dal sistema di videosorveglianza del cortile della colonia estiva dei Salesiani, poi era entrato nei locali di via Stella Maris, in località Capo Comino, e si era impossessato di un telone in tessuto sintetico di proprietà della parrocchia. Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, aveva emesso decreto penale di condanna per l’imputato accusato di furto. Il suo difensore, però, si era opposto scegliendo il dibattimento.
Così ieri un 68enne di Siniscola, difeso dall’avvocato Giuseppe Casu è finito sotto processo davanti al giudice monocratico Giuseppe Carta. L’uomo era stato denunciato dai carabinieri nell’agosto di due anni fa, a seguito del furto avvenuto all’interno della struttura della parrocchia, dopo che il prete dei Salesiani aveva segnalato l’accaduto.
Gli inquirenti, certi che i ladri non fossero giunti da lontano, avevano concentrato le indagini su persone “note agli uffici” con precedenti per reati specifici. Ed è così che nell’abitazione dell’imputato avevano trovato il telone risultato rubato nella struttura religiosa.
Ieri mattina in tribunale è stato chiamato a deporre don Stefano Paba che ha rimesso la querela, esprimendo così la volontà che il procedimento penale non prosegua.
Il processo è stato rinviato al prossimo 17 aprile perché, per l’efficacia della remissione, occorre l’accettazione del querelato. (k.s.)
