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Il caso

Ex Dazio in vendita, pratica infinita:«Dopo anni siamo ancora in attesa»

di Valeria Gianoglio
Ex Dazio in vendita, pratica infinita:«Dopo anni siamo ancora in attesa»

Nuoro, una famiglia ha lanciato la proposta: «Vogliamo trasformarlo in rivendita di formaggi»

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Nuoro «È proprio qui davanti, come ci affacciamo alla porta. Lo vediamo tutti i giorni, ma purtroppo, nonostante la nostra richiesta per poterlo comprare, e per farlo diventare un negozietto, una rivendita di formaggi, e nonostante la caparra che abbiamo versato partecipando al bando, dopo diversi anni siamo ancora punto e a capo: non ci hanno risposto e non è successo nulla». Cristina Manconi si sporge, sconfortata, dal portone di viale La Solitudine lancia uno sguardo all’oggetto del desiderio che si trova proprio dall’altro lato della strada – l’ex immobile che un tempo ospitava il Dazio comunale – e non ha alcuna intenzione di nascondere la sua delusione, insieme a quella del marito Francesco Zoroddu. Perché da anni, ricorda, attende di poter acquistare quello spazio abbandonato per poterlo trasformare in una piccola rivendita di formaggi locali, nella speranza anche di intercettare il flusso di turisti che spesso frequentano la zona della Solitudine per visitare la tomba di Grazia Deledda o per salire verso il Redentore. Ma senza risposte da parte del Comune che alcuni anni fa aveva pubblicato un bando apposito e al quale i coniugi Zoroddu Manconi avevano partecipato con successo, dice, «Dove vogliamo andare?» 
Sono una coppia giovane, affiatata e abituata a tirarsi su le maniche per mandare avanti la famiglia, Cristina Manconi e Francesco Zoroddu. Sposati da diversi anni, un figlio ventenne adorato, Giovanni, studente all’Agrario ed aiutante prezioso nel lavoro dei campi, una quotidianità fatta di risvegli all’alba, di lavoro in campagna, di bestiame da accudire, di terreni da seguire tra Nuoro e campagne circostanti. La routine lavorativa, spiegano, in fondo, e pur nella fatica quotidiana, non andrebbe malaccio, se non fosse che da qualche anno la famiglia nuorese, su un certo fronte, sia rimasta impantanata in una sorta di limbo che si chiama “ex dazietto”. Qualche anno fa, infatti, succede che i coniugi nuoresi decidano di presentare una richiesta ufficiale per rispondere a un bando con il quale il Comune voleva vendere alcuni immobili abbandonati. Tra i quali c’era anche l’ex Dazietto di via Ballero. «Abbiamo fatto tutti i passaggi richiesti – spiega Francesco Zoroddu – abbiamo presentato la domanda, versato l’acconto o caparra, non so bene come si definisca, pagato anche una assicurazione. Sembrava che fosse tutto ok, ci avevano parlato di assegnazione, e invece, a un certo punto si è tutto bloccato e siamo ancora così: sono passati alcuni anni e siamo ancora in attesa di sapere come sia possibile sbloccare la situazione».
In realtà, stando a quanto riferito alla coppia nuorese dagli uffici comunali, il problema del mancato affidamento dell’ex Dazietto, nonostante il bando pubblicato a suo tempo, risiederebbe in una questione legata alla necessità, da parte dell’ente, di cambiare la destinazione d’uso dell’immobile. Perché nei progetti dei coniugi Zoroddu-Manconi dovrebbe diventare una rivendita di formaggi e prodotti caseari. «Ci è stato spiegato, però, che questa operazione non può essere fatta solo per un immobile ma dovrebbe essere fatta anche per altri – spiega Francesco Zoroddu – e questo avrebbe, dunque, allungato di molto i tempi per l’assegnazione. Noi non sappiamo bene tutto, ovviamente, e non vogliamo nemmeno scontrarci con nessuno. Chiediamo solo che ci dicano se e come la cosa possa essere risolta, anche perché noi abbiamo pagato e fatto tutto quello che ci è stato chiesto». Il Comune, interpellato sulla questione che risale ad alcuni anni fa, spiega che ne approfondirà tutti gli aspetti. «Ce ne prenderemo carico – spiega l’assessore al Patrimonio, Marco Canu – e faremo tutto il possibile per risolverla al più presto, dopo aver visto la documentazione». L’obiettivo dell’amministrazione è quello di riuscire a vendere non solo l’ex dazietto di via Ballero, ma anche l’altro immobile non lontano. 
 

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