Incendio doloso nel Nuorese, l’odissea giudiziaria di 4 operai: assolti dopo otto anni
Furono ripresi dalle telecamere di un ovile mentre si adoperavano per spegnere le fiamme
Nuoro Per quattro operai originari del Nuorese finisce un’odissea giudiziaria durata per otto anni. Mario Mereu, Giuseppe Marrosu, Eusebio Pinna (difesi di fiducia dall’avvocato Alessandro Loche) e Pietro Gusai (difeso di fiducia dall’avvocato Gianluca Sannio), sono stati infatti assolti “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di incendio doloso in concorso.
I fatti contestatigli dal tribunale di Nuoro risalivano al mese di luglio del 2018. Otto anni fa i quattro erano dipendenti di una società che gestiva l’attività di sfalcio sulle strade extraurbane per contro della Provincia di Nuoro. Mentre percorrevano la strada statale 389 da Mamoiada verso il capoluogo, si era sviluppato un incendio del quale vennero chiamati a rispondere perché ripresi dalle telecamere di videosorveglianza di un ovile della zona proprio mentre transitavano, in quel preciso momento, a bordo di alcuni mezzi da lavoro della ditta.
Però, secondo quanto emerso dalla ricostruzione fatta dalla difesa, nel corso delle indagini non è stato possibile raggiungere la reale prova che fossero stati loro ad appiccare il rogo. L’esatto punto dal quale è divampato l’incendio, infatti, non è stato ripreso dalle telecamere dell’ovile che hanno invece immortalato i quattro operai mentre si adoperavano per cercare di spegnere le fiamme. Una condotta giudicata incompatibile con il dolo e dunque, anche secondo il giudice, con lo stesso capo di imputazione.
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