Simone e Nebbia, la cavallina che vede da un solo occhio: passione più forte degli ostacoli- La storia
Lui ha 17 anni, la coppia ha conquistato il quinto posto ai Campionati regionali di Santa Giusta
Barisardo C’è chi arriva ai campionati regionali con cavalli dal pedigree prestigioso e anni di preparazione alle spalle. E poi c’è la storia di Nebbia e Simone Mulas, una coppia nata quasi per caso e cresciuta con pazienza, sacrificio e passione, capace di sorprendere tutti conquistando un prestigioso quinto posto nella categoria B90 ai Campionati regionali di salto ostacoli, disputati lo scorso fine settimana nella struttura dell’Usignolo di Santa Giusta. Un risultato che alla vigilia ben pochi avrebbero pronosticato.
In gara c’erano 31 concorrenti, tra cavalieri ed amazzoni, provenienti da tutta la Sardegna e per tre giornate Nebbia e Simone, presentati in gara da Angela Lanzetta, hanno tenuto testa a cavalieri e cavalli ben più quotati, chiudendo la competizione con un punteggio complessivo di 85. La loro, però, è molto più di una semplice storia sportiva. Nebbia, infatti, è una cavallina del Gennargentu che oggi ha sette anni, senza genealogia certificata e con una particolarità: è priva della vista a un occhio. Quando entrò nella vita di Simone, non sembrava certo destinata ai campi di gara.
«Quando mi è stata regalata, nel 2022, era molto aggressiva avendo avuto pochissimi contatti con l’uomo e con un puledrino al seguito» racconta Simone, cavaliere di 17 anni di Barisardo, studente al Liceo sportivo di Lanusei che ha già ben chiaro quale sarà il suo futuro: lavorare con i cavalli. Da quel momento è iniziato un lungo percorso fatto di fiducia reciproca e lavoro quotidiano. Simone ha imparato a conoscere il carattere difficile della cavallina, mentre Nebbia ha imparato a fidarsi di quel ragazzo che non ha mai smesso di credere in lei. E che con pazienza infinita è riuscito a domarla e a farle fare i primi salti.
Passo dopo passo, allenamento dopo allenamento nel maneggio di Su Marchesu Ramon a Tortolì seguito dagli istruttori Bruno Serra e Tina Piroddi, il binomio ogliastrino è cresciuto fino a presentarsi ai Campionati regionali, senza particolari aspettative ma con la consapevolezza di aver già vinto la sfida più importante: trasformare una cavalla considerata da molti senza futuro, in una protagonista delle competizioni regionali. «Questo piazzamento – dice con orgoglio l’istruttore Bruno Serra – non arriva per caso. Simone è un ragazzo che lavora ogni giorno con grande serietà e passione. È umile, ascolta i consigli, non cerca scorciatoie e affronta ogni allenamento con la stessa determinazione. Vederlo tra i migliori della Sardegna è una soddisfazione enorme perché sappiamo quanta strada abbia fatto per arrivare fin qui».
Parole condivise da Tina Piroddi che aggiunge: «Simone ha dimostrato che con il lavoro e la costanza si possono raggiungere risultati importanti. Nonostante il successo rimane lo stesso ragazzo semplice e disponibile di sempre. È un esempio positivo per tutti i giovani che si avvicinano a questo sport. Il quinto posto – conclude – è certamente un grande traguardo, ma siamo convinti che rappresenti soltanto un punto di partenza». Dietro il risultato di Simone Mulas, però, c’è anche una squadra. Un gruppo di ragazzi che ogni giorno si allena insieme, condivide sacrifici, emozioni e sogni sportivi. Un ambiente affiatato nel quale ciascuno sostiene l’altro, trasformando le soddisfazioni individuali in successi collettivi.(k.s.)
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