Accuse di falso e peculato, assolto il sindaco Ghisu e due dipendenti comunali – La sentenza
Per il primo cittadino pena ridotta per un altro capo d’imputazione minore
Borore Assolti tutti e tre per diversi capi di imputazione, e pena rideterminata e ridotta, rispetto al primo grado di giudizio, per Tore Ghisu. Si è concluso così, questa mattina, 23 giugno, in Appello a Cagliari, il processo di secondo grado nei confronti del sindaco di Borore, Tore Ghisu, a giudizio anche per le accuse di falso e peculato, insieme all'ex segretario comunale, Giuseppe Mura, e al tecnico comunale, Marco Contini, nell'ambito di una inchiesta che risale al 2015 e che scavava attorno a una presunta serie di illeciti tra Comune e imprenditori.
Ghisu, Mura e Contini, sono stati assolti in appello da diversi capi di imputazione «perché il fatto non sussiste». E per un capo di imputazione minore contestato a Ghisu, difeso dall'avvocato Gianfranco Siuni, invece, la pena è stata ridotta: in primo grado era arrivata una condanna a 4 anni e 6 mesi, in Appello la condanna è per 1 anno e tre mesi, e con il beneficio della condizionale.
Mura è difeso dall'avvocato Massimo Ledda e Contini da Guido Manca Bitti, entrambi del foro di Cagliari.
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