Quindicimila presenze al “cammino” del Redentore
Il corteo di costumi è stato aperto per la prima volta da tutti i 17 gruppi e associazioni folk di Nuoro
NUORO Dopo il bagno di folla di sabato sera, con la sfilata delle maschere del Carnevale sardo, diciassette gruppi folk di Nuoro, ovvero tutti quelli presenti nel capoluogo barbaricino, hanno aperto questa mattina, 23 agosto, la 126esima edizione della festa del Redentore, che quest’anno ha toccato quota 15mila presenze ed è stata ribattezzata “cammino”, e non più sfilata per riscoprirne uno spirito più autentico e religioso.
Dopo i 17 gruppi di Nuoro, sono seguiti i 53 gruppi folk giunti da tutta la Sardegna, che hanno percorso un tragitto lungo come non mai, di quattro km e 800 metri. Un percorso che dopo tanti anni è passato pure davanti al municipio, in via Dante, dove c’è stato il saluto del sindaco Emiliano Fenu, insieme alla governatrice Alessandra Todde, alla vicesindaca di Nuoro, Natascia Demurtas, alla giunta comunale, al presidente dell’Isre, Leonardo Moro all’ex sindaco Andrea Soddu. Sul balcone del municipio, tra tanti presenti, spiccavano anche un gruppetto di ospiti arrivati dal Giappone, proprietari di una catena di ristoranti “Hiramatsu”, che in questi giorni stanno girando l’isola anche sulle tracce dei segreti della longevità. Il “cammino” del Redentore, questa mattina, si è concluso con la presenza di diverse decine di cavalieri e amazzoni di Nuoro, Desulo, Gavoi, Orroli, Dolianova, Orotelli e Monserrato. Il corteo si è concluso sul sagrato della Cattedrale con la benedizione dei gruppi da parte dl vescovo Antonello Mura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
