La Nuova Sardegna

Nuoro

La sfida

Università di Nuoro in crescita, Fenu e Cocco: «Serve subito la nuova Fondazione»

di Alessandro Mele
Università di Nuoro in crescita, Fenu e Cocco: «Serve subito la nuova Fondazione»

Iscritti a quota 727 e il nuovo anno accademico fa registrare l’aumento delle immatricolazioni

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro La sede universitaria di Nuoro registra una stagione di crescita e si trova a pochi passi da uno storico cambio di governance. Solo poche azioni istituzionali da compiersi in Regione, infatti, separano il passaggio da Consorzio a Fondazione. È questo il quadro che emerge dalle dichiarazioni del sindaco Emiliano Fenu e dall’intervento dell’assessore regionale agli Affari generali, Sebastian Cocco, entrambi concordi sulla necessità di dare certezze al futuro accademico del territorio.

I dati aggiornati all’8 ottobre 2026 delineano una comunità studentesca in espansione, con 727 studenti totali distribuiti su sei corsi di laurea. A trainare la crescita sono soprattutto i corsi dell’università di Sassari legati all’area ambientale: le immatricolazioni provvisorie registrano infatti un +40 percento a Scienze forestali e ambientali e un vero e proprio raddoppio alla magistrale in Sistemi forestali mediterranei. L’attrattività in crescita combacia con un pieno impiego di professioni e strutture. Sono infatti 81 i docenti attivi, nelle 24 aule complessive (suddivise tra la sede di Sa terra mala e quella di via Salaris).

I numeri crescono. Per questa ragione il sindaco Emiliano Fenu ha lanciato un appello alla politica regionale, chiedendo di superare immediatamente la fase liquidatoria del vecchio Consorzio universitario: «Una liquidazione non può diventare la condizione ordinaria. Serve una data certa, non altre rassicurazioni», ha dichiarato il primo cittadino. Le rassicurazioni della Regione sono arrivate subito. L’assessore regionale agli Affari generali, Sebastian Cocco, ha pienamente condiviso il richiamo ai tempi certi, sollecitando la commissione consiliare a licenziare rapidamente la proposta di legge 132, di cui è primo firmatario, per l’istituzione della nuova Fondazione per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale.

Cocco ha espresso gratitudine per il lavoro del commissario liquidatore Ivan Paglia, che ha garantito la continuità del polo, ma ha ribadito che la transizione deve concludersi in fretta. La nascita della Fondazione non sarà solo un cambio burocratico, ma l’avvio di una strategia più ampia condivisa a livello politico, auspicata e tutt’oggi sostenuta anche dal capogruppo Pd in consiglio regionale Roberto Deriu e dalla presidente Alessandra Todde.

Il piano per il polo nuorese punta su tre pilastri. Tra questi, la nascita di un ente di ricerca di alto livello utile a trasformare Nuoro in un polo scientifico e tecnologico capace di attrarre studiosi. Ancora, l’aggancio all’Einstein telescope, attraverso la creazione di percorsi formativi e competenze specifiche per radicarsi nel grande progetto scientifico che coinvolge l’isola. In ultimo, una responsabilità politica condivisa che passi per il pieno coinvolgimento di Comune e Provincia nella governance con l’obbiettivo di migliorare i servizi essenziali e trasformare Nuoro in una città universitaria a tutti gli effetti. L’auspicio comune di Fenu e Cocco, in sintesi, è che la convergenza politica si traduca immediatamente in un calendario legislativo definito per l’approvazione in aula.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Fiamme gialle

Abbigliamento, evasione fiscale per 160mila euro – Come funzionava il sistema di frode

Le nostre iniziative