Maxi sequestro di droga nelle campagne del Nuorese, tre lavoratori segregati in un capannone: cinque denunce
Operazione dei carabinieri nell’agro di Ottana
Ottana Tre tonnellate di marijuana, 10mila piante in essiccazione e tre lavoratori trovati segregati in un capannone. È il bilancio dell’operazione condotta dalla polizia nelle campagne del Nuorese, tra le località agricole di Ottana, nell’ambito dei controlli contro la produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Cinque giovani sono stati denunciati, uno dei quali anche per caporalato e sfruttamento lavorativo.
Durante le operazioni, gli agenti del Commissariato di Ottana hanno perquisito un casolare apparentemente abbandonato, con le finestre sbarrate e l’ingresso chiuso dall’esterno con catene e lucchetti. All’interno hanno trovato tre persone di origine extracomunitaria, una delle quali diventata cittadina italiana, impegnate nella lavorazione della cannabis. Secondo quanto accertato, i lavoratori erano costretti a operare in condizioni di isolamento, senza vie di fuga e senza servizi igienici, con l’unico compito di lavorare la marijuana.
Le successive indagini hanno permesso di individuare uno degli indagati come responsabile della gestione dei tre lavoratori. Per lui è scattata anche la denuncia per caporalato e sfruttamento lavorativo.
La piantagione e la marijuana sono state sottoposte a sequestro, convalidato dal Pubblico Ministero presso il Tribunale di Nuoro, che coordina le indagini. I cinque uomini sono stati denunciati in stato di libertà per le ipotesi di reato contestate, legate alla produzione di sostanze stupefacenti e, per uno di loro, anche al
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