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Olbia

Porto, La Caletta punta ad avere 700 posti barca

di Salvatore Martini
Porto, La Caletta punta ad avere 700 posti barca

Vertice con i sindaci di Siniscola e Posada che gestiscono la struttura «Una scommessa vincente per lo sviluppo del nostro territorio»

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SINISCOLA. Circa 350 ormeggi sono gestiti dai Comuni di Siniscola e Posada. Altri 150 sono del Circolo nautico. Il porto turistico della Caletta guarda avanti. Non si accontenta di questi numeri. Grazie ai lavori di ampliamento in corso d'opera e ad una nuova distribuzione degli spazi, si punta a portare lo scalo a ben 700 posti barca. Un obiettivo mica da poco, e che a diportisti e investitori fa gola eccome. L'intento è di trasformare La Caletta in uno dei porti turistici più importanti della Sardegna. Questo, ovviamente, garantendo la convivenza con altri tipi di natanti: quelli dei pescatori. Che rappresentano un elemento basilare dell'economia locale. Al porto, così, si lavora a nuove strategie, affinché, durante i lavori di ammodernamento, si possa garantire la distribuzione efficiente degli spazi. Nei giorni scorsi nell'Ufficio marittimo della Caletta si sono svolti due incontri, durante i quali si è discusso del futuro dello scalo e si è proceduto all’individuazione del sistema di ormeggio per le piccole imbarcazioni. Alle riunioni hanno partecipato i sindaci di Siniscola e Posada, i vertici della capitaneria, i pescatori, i rappresentanti delle imprese, del centro servizi, dell'Eni e di altre forze lavoro. È stato stilato un progetto che riguarda in modo particolare la gestione degli ormeggi. Verrà richiesta alla Regione una variante al progetto di ammodernamento. «Attualmente infatti – spiega il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano – gli ormeggi per le piccole imbarcazioni, in caso di maltempo, possono creare rischi alle barche stesse. Abbiamo pertanto rivisto il sistema, ridefinendo gli approdi dei grossi natanti senza toccare quelli per i pescherecci e le piccole imbarcazioni. Abbiamo voluto dare una risposta ai pescatori per assicurare il supporto necessario al loro lavoro, senza però sacrificare la vocazione turistica del porto, che offre anch’esso lavoro e dà sostegno economico al territorio». Durante l’incontro sono state illustrate anche le novità per quanto riguarda i punti di rifornimento delle barche. Le colonnine, infatti, verranno spostate all’estremità di ogni molo. «Lo spostamento in punta anziché alla radice – prosegue il sindaco – consentirà ai natanti di rifornirsi in maniera ancora più facile. Il nuovo sistema di erogazione verrà potenziato, assicurando ai piccoli natanti di rifornirsi di gasolio ma anche di benzina. Lo spostamento delle colonnine consentirà di ricavare ulteriori punti di ormeggio. Confidiamo molto nelle operazioni di ammodernamento. A cose fatte il porto della Caletta avrà circa 700 posti barca in tutto. Un elemento a sostegno della vocazione turistica del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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