Lite tra immigrati: il romeno accoltellato faceva da paciere

Popa Vasilica, l’aggressore, è fratellastro di Jonut Dobre, il manovale che uccise un connazionale nell’aprile del 2011

OLBIA. Sarà interrogato questo pomeriggio, nel corso dell’udienza di convalida, Popa Vasilica, il romeno di 28 anni che domenica mattina, nel corso di una furibonda lite, ha sferrato otto coltellate ad un connazionale.

Il giovane, che si trova rinchiuso nel carcere di Nuchis, deve rispondere di tentato omicidio, imputazione che la procura della Repubblica gli ha contestato dopo la notte brava nella quale è rimasto ferito Marian Enache, 34 anni, il manovale romeno che ha avuto una accesa discussione con il connazionale all’interno di un circolo privato di via Mameli, a Olbia.

L’aggressore aveva infastidito una coppia di giovani fidanzati, in difesa dei quali si era schierato Marian Eneche, che aveva invitato il connazionale, con modi spicci, a lasciar perdere. La reazione era stata violentissima, con Popa Vasilica che, dopo aver lasciato il locale, aveva atteso il connazionale sulla strada, sfidandolo e colpendolo più volte con una “pattadese”. Il giovane romeno (assistito dall’avvocato Rosa Cocco) è il fratellastro di Georgian Jonut Dobre, il romeno di vent’anni che la notte di Pasqua del 2011 uccise a coltellate il connazionale Alexandru Julian Onia nel corso di una lite. Jonut Dobre, poche settimane fa, è stato condannato dal gup Vincenzo Cristiano, al termine del rito abbreviato, a 17 anni di reclusione per quel fatto di sangue, accaduto davanti al ristorante “Nabila” di Via Cairo, a Olbia, al termine di una lite scoppiata per motivi banalissimi.

I due aggressori sono figli della stessa madre ma di padre diverso ed entrambi erano arrivati a Olbia con i familiari sei anni fa. L’udienza di convalida si terrà nel tribunale di Tempio questo pomeriggio.

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