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Olbia

Da Ostia a Porto San Paolo la canoa della solidarietà

di Alessandro Pirina
Da Ostia a Porto San Paolo la canoa della solidarietà

Il recordman Francesco Gambella presenta la sua nuova impresa sportiva: 120 miglia da percorrere in 25/30 ore per sostenere l’attività benefica di Amref

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LOIRI PORTO SAN PAOLO. Vent’anni fa non avrebbe mai immaginato che quella prima meta sarebbe diventata la sua casa. Era il 1994 quando Francesco Gambella, allora poco più che ventenne, affrontò il Tirreno con la sua canoa. Da Ostia a Olbia. Dalla sua città natale a quella che qualche tempo dopo sarebbe diventata la sua seconda casa. Ora, a vent’anni dalla prima traversata, Gambella ha deciso di riaffrontare lo stesso percorso che gli fece conoscere la Sardegna. Da Ostia fino a Porto San Paolo. Ben 120 miglia da percorrere in 25-30 ore nel giugno 2015. La nuova sfida dell’atleta, già autore di varie imprese in giro per il mondo sempre nel segno della solidarietà, ha un duplice obiettivo. Da un lato sostenere, l’iniziativa di Amref, l’organizzazione sanitaria africana di cui è testimonial da diversi anni, volta alla formazione professionale di 15mila ostetriche. Dall’altro, promuovere la disciplina della paracanoa, ovvero la specialità dedicata ai portatori di handicap. E, infatti, in questa nuova avventura Gambella non sarà solo. Con lui, ad attraversare il Tirreno dal Lazio alla Sardegna, ci sarà un atleta disabile, Andrea Testa, di Civitavecchia, che dal 2008 fa parte della nazionale italiana della paracanoa, vice campione europeo e del mondo. La grande traversata di giugno 2015 è stata presentata ieri a Porto San Paolo. A fare gli onori di casa il presidente della Lega navale, Antonio Borghesan, che ha sottolineato l’ impegno della sua associazione nella diffusione della pratica della canoa. A Porto San Paolo, infatti, è nata una scuola, affidata proprio a Gambella, in cui è prevista una sezione anche per i portatori di handicap, che avranno a disposizione un istruttore di paracanoa. Presenti all’incontro anche il sindaco Giuseppe Meloni e la delegata allo Sport, Filippa Azzena, che hanno messo in luce l'impegno dell’amministrazione per le attività sportive e sociali. «È un’ottima notizia quando sport e associazionismo lavorano insieme – ha poi aggiunto Mariangela Rizzu, presidente dell’Acsi di Olbia Tempio –. È giusto che tutti, nessuno escluso, abbiano una chance». A Porto San Paolo erano presenti anche Luca Calandrino, della Fick, la federazione italiana canoa e kayak di cui Gambella è delegato provinciale, e il naturalista Egidio Trainito, che, in occasione della traversata, ha suggerito l’idea di una collaborazione tra l’Area marina di Tavolara e quella di Ostia. La prossima settimana Andrea Testa sarà in Sardegna e con Gambella presenteranno l'impresa nelle scuole, oltre a fare una prima escursione in canoa fino a Tavolara. A novembre, invece, i due atleti saranno a Nairobi, insieme a un team di giornalisti italiani, per documentare di persona il progetto di Amref.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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