Lungomare, la rivoluzione è già pronta
Ieri in una conferenza di servizi è stato delineato il nuovo volto della sponda compresa fra il molo Brin e il Ponte di Ferro
OLBIA. Una conferenza di servizi ha dato il via libera ieri al progetto di riqualificazione del Lungomare, la sponda che dal molo Brin si allunga sino al Ponte di ferro. Fra gli enti rappresentati, in prima fila il comune di Olbia, con il sindaco Gianni Giovannelli e l’assessore all’urbanistica Carlo Careddu, e la Port Authority con il commissario Nunzio Martello, competente su una parte dell’area interessata dall’intervento.
Riqualificazione. I particolari verranno illustrati oggi in conferenza stampa ma si può già fare qualche anticipazione. L’area compresa dal molo Brin alla foce del rio Isticcadeddu sarà rivoluzionata. Un lungomare che dovrebbe assumere, ma con dimensioni più grandi vista l’ampiezza della zona, un volto simile a quello del lungomare di Golfo Aranci. Sarà cambiata completamente la viabilità, con spazi per i pedoni e per la pista ciclabile, aree verdi, aree di incontro, passerelle. Insomma una spazio che diventerà molto più fruibile rispetto a quanto avviene sinora, dove probabilmente verrà invogliata anche la nascita di attività commerciali come bar, gelaterie, ristoranti, negozi. Un lungomare insomma luogo d’incontro e di svago.
Porto turistico. Il progetto di restyling della sponda sud è strettamente legato a un altro progetto per ora accantonato, quello della Marina comunale di Olbia. Quel progetto aveva avuto da Gallura sviluppo un contributo di sei milioni di euro. Poi, complici i ritardi e la complessità della progettazione, già a dicembre il Comune aveva deciso di riformulare il tutto, rinunciando (temporaneamente) ai sei milioni. Denaro che al Comune è stato conteso con determinazione da Settimo Nizzi, in qualità di presidente del Consorzio industriale che li avrebbe voluti per aumentare la dotazione di fondi per il polo della nautica , la cosiddetta Pte, la piattaforma tecnologica europea. Il Comune ha deciso di lasciare da parte per ora il porto turistico, ma ha puntato decisamente sul lungomare, opera comunque importante per l’economia e lo sviluppo turistico della città.
I fondi. Per i fondi necessari ai lavori di riqualificazione del lungomare, la base sono ovviamente i sei milioni ritornati indietro a Gallura sviluppo. Fondi che sono assegnati dal ministero dello sviluppo economico. Il ragionamento seguito dall’amministrazione comunale è quello di presentare un progetto importante e allo stesso tempo cantierabile in poco tempo. Il modo migliore per poter rientrare in possesso di questo importante finanziamento. La progettazione avanzata del restyling, del resto, è testimoniata dal fatto che ieri la competente conferenza di servizi ha dato il via libera.
Cipnes. Ora non resta che attendere i prossimi passaggi: il via libera, certo, di Gallura sviluppo, soggetto responsabile del Patto della Bassa Gallura, e successivamente del ministero dello sviluppo economico. Difficile, a questo punto, che possa mettersi di mezzo Settimo Nizzi. Il presidente del Consorzio, infatti, sembra avere le ore contate al vertice del Cipnes. Il fatto che il commissario straordinario della provincia, Francesco Pirari, sia decaduto, dovrebbe causare anche la decadenza di Nizzi come rappresentante della Provincia all’interno del cda del Consorzio. In ogni caso sembra certo la nomina di un nuovo rappresentante da parte del neo commissario dell’ente Giovanni Carta.