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Olbia

Vino? Sì, ma solo col tappo in sughero

di Sebastiano Depperu
Vino? Sì, ma solo col tappo in sughero

L’85 per cento degli italiani la pensa così. Tra i promotori del sondaggio, anche le aziende dei Molinas e dei Ganau

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TEMPIO. Gli italiani amano il sughero. Il tappo di sughero è considerato, infatti, la migliore chiusura per proteggere la qualità del vino. E' quanto risulta da un’importante indagine di "Astraricerche". Lo pensa l'85 per cento degli italiani.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di persone tra i 18 e i 65 anni, consumatori e acquirenti di vino, nell’ambito della "II Campagna Internazionale di promozione del sughero" sostenuta, quest’anno, da un ambasciatore d’eccezione: lo chef Carlo Cracco. La campagna è promossa e finanziata da Apcor (Associazione Portoghese Produttori Sughero), Assoimballaggi/Federlegnoarredo e Rilegno, assieme alle aziende produttrici "Amorim Cork Italia", "Sugherificio Ganau", "Sugherificio Molinas" e "Mureddu Sugheri". E, dunque, ancora, il tappo di sughero non solo protegge la qualità del vino, ma è anche in grado di conferirgli maggior valore rispetto ad altri tipi di tappatura: ne è convinto l'80 per cento degli intervistati (percentuale che sale al 91 per centro tra i 45-54enni e scende al 60 tra i 18-24enni). Inoltre, per quasi la totalità, stappare e annusare il tappo aumenta il piacere del consumo di vino.

Della stessa opinione anche i più giovani, pur se in misura più contenuta (75 per cento). La tendenza a privilegiare bottiglie tappate con il sughero era già emersa in un sondaggio condotto in occasione della "Prima Campagna Internazionale a sostegno del sughero". Gli ultimi dati, dunque, confermano e si rafforzano ulteriormente il posto da principe del tappo di sughero nel settore della produzione del vino. Ma quali sono gli altri dati emersi dalla ricerca? Sicuramente, uno dei risultati significativi dell’analisi è una popolazione divisa in due sul livello di familiarità con "l'oro morbido": circa la metà ne ha una conoscenza molto limitata, in particolare tra le donne e negli intervistati tra i 18 e i 44 anni. Mentre il 19 per cento ne conosce bene le caratteristiche (per la maggior parte uomini e persone tra i 45 e i 65 anni). Sugli aspetti ambientali che riguardano il sughero, la conoscenza è ridotta. Anche se, il 68 per cento, sa che il sughero è un materiale totalmente riciclabile. Per quanto riguarda la regione italiana in cui si produce la maggior quantità di sughero, se il 44 per cento degli intervistati ha correttamente indicato la Sardegna, tra i giovani la percentuale scende al 20.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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