Nautico e liceo musicale per frenare la dispersione
I quartieri avviano una raccolta di firme per una maggiore offerta formativa Tra i nuovi indirizzi anche l’istituto agrario enologico e lo scientifico sportivo
OLBIA. Firme come mattoni. Snocciolano numeri impietosi e poi presentano la petizione, una maratona tutta penna e banchetto per chiedere di costruire una scuola rivolta a tutti. I comitati di quartiere si uniscono in un coordinamento e lanciano la battaglia per curare il male della dispersione scolastica. Con determinazione chiedono di aumentare l’offerta formativa per frenare la grande fuga dai banchi. «In Sardegna i dati sono allarmanti. E in Gallura lo sono ancora di più: qui la dispersione scolastica raggiunge quota 28 per cento. Tutto ciò si può ostacolare soltanto tramite l’aumento dell’offerta» spiega Pier Giovanni Porcu, coordinatore pro tempore dell’unione dei comitati. La petizione è stata subito sostenuta da Cittadinanzattiva. Ma anche dai presidenti dei consigli di istituto e dai genitori rappresentanti di classe di tutto il territorio. Sostegno pure da sindacati, Confcommercio e consorzio Centro città.
Scuola e territorio. I comitati di quartiere ne sono convinti: l’attuale offerta formativa non è sufficiente. Per questo deve essere gonfiata con nuovi istituti superiori legati anche alle esigenze del territorio. Tramite la petizione il coordinamento chiede dunque di aprire a Olbia nuove scuole o almeno nuovi indirizzi. E così ne propone quattro: un istituto nautico, un liceo scientifico sportivo, un liceo musicale e un istituto tecnico agrario a indirizzo enologico, caseario, maricoltura e ostricoltura. «I ragazzi dovrebbero avere una maggiore possibilità di scelta, la dispersione scolastica si combatte anche così» sottolinea Pier Giovanni Porcu. Cosa molto importante, per il coordinamento, è che in questo modo il territorio potrebbe un giorno imboccare una nuova via di sviluppo grazie alla professionalità di giovani formatisi in determinati e importanti settori.
Obiettivi. I banchetti per la raccolta firme saranno allestiti in tutta la città. I promotori puntano a raccogliere 10mila firme. E l’obiettivo è anche quello di fare pressione su Giuseppe Meloni e Giuseppe Fasolino, gli unici consiglieri regionali per la Gallura, affinché la battaglia raggiunga direttamente il palazzo cagliaritano. Ma non solo. Nei primi giorni di giugno dovrebbe arrivare a Olbia, per parlare anche di dispersione scolastica, il ministro della Pubblica istruzione Stefania Giannini. Così il coordinamento ne approfitterà per presentare i motivi della petizione. Sostegno all’iniziativa anche da parte del Partito democratico. Ieri mattina alla presentazione della petizione ha infatti partecipato Angela Corda, segretario cittadino.
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