Il cuore grande di Nicola e Paolo
Borsa di studio “Izza Balata” per due alunni delle elementari
CALANGIANUS. Nicola Foddai e Paolo Mariotti, due alunni dielle VA e V B delle scuole elementari, hanno vinto la borsa di studio istituita in memoria della maestra Angela Izza Balata(1929-2013).
Grazie alla borsa del cuore, così come l’hanno definita i figli Bianca Maria e Brunello Balata, sono stati messi insieme mille euro: cinquecento andranno alla scuola per acquisto di sussidi e materiale per alunni in difficoltà, mentre gli altri 500 verranno divisi tra i due ragazzi segnalati dalla commissione costituita dalla famiglia, dai docenti, dalla presidente del consiglio d’istituto Caterina Tondini e dal delegato alla Pubblica istruzione: Ivano Bertolucci. Lo stesso Bertolucci ha ringraziato la famiglia Izza Balata della bella iniziativa e ha sottolineato che «c’è sempre bisogno di esempi positi affinché
i ragazzi scoprano solidarietà e altruismo. E l’amministrazione non può che contribuire a queste manifestazioni per radicarle nel tessuto sociale del paese». Con sincerità la dirigente Demuro ha riconosciuto che «quando la famiglia ha presentato il fine di questa borsa di studio, c’è stato un po’ di disagio da parte degli insegnanti. La richiesta di scegliere fra gli alunni chi maggiormente si spende per gli altri, chi ha un’attenzione per la diversità, ci ha messo in crisi. Non vuol dire che noi a questo non badiamo, ma sulle prime è stata una provocazione presi come si è a guardare il profitto e verificare le conoscenze acquisite. Invece abbiamo dovuto riflettere e ridiscutere molte cose»
. Franca Maria e Brunello Balata hanno, con grande commozione, precisato che il miglior modo di onorare la loro madre è «curare il cuore dell’alunno, le sue emozioni, i sentimenti. Così si costruisce una società diversa».
Poi l’insegnante Marina Inzaina ha presentato le motivazioni della scelta dei due alunni . Nicola Foddai , a un compagno diversamente abile, ha offerto protezione e collaborazione. Lo ha aiutato a svolgere i compiti e sollecitato l’amico a entrare in classe, quando lui non voleva. Lo rincuorava assicurandogli che sarebbe stato al suo fianco».
Paolo Mariotti «giunto da due anni da altra scuola, si è subito ambientato. Non condizionato dai suoi limiti, li ha superati e si è reso disponibile verso un altro compagno che ha dovuto assentarsi. Ogni giorno era a casa sua per aiutarlo a fare i compiti». (p.z.)
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