Comincia a scuola la sensibilizzazione contro l’omofobia
OLBIA. Il cancro si estirpa con la parola. Adesso si dialoga e si riflette a viso aperto, tutti insieme, coinvolgendo anche una platea di giovani studenti. Il Comune torna a parlare di omofobia. E lo...
OLBIA. Il cancro si estirpa con la parola. Adesso si dialoga e si riflette a viso aperto, tutti insieme, coinvolgendo anche una platea di giovani studenti. Il Comune torna a parlare di omofobia. E lo fa con la consapevolezza che la strada è ancora molto lunga e piena di curve.
«Speriamo che l’evento che abbiamo organizzato serva a sensibilizzare ancora di più. Noi ne parliamo ma sappiamo che non è mai abbastanza» spiega Enza Tucconi, delegata alle Pari opportunità dell’amministrazione comunale, l’organizzatrice della seconda edizione di «Proiezione e introspezione». Si tratta di una iniziativa basata su testimonianze e racconti che si svolgerà sabato nell’auditorium dell’Olbia Expo, in via Porto Romano, in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, voluta dalla Tucconi in sintonia con l’associazione culturale Gaynet di Olbia e lo studio di psicologia Panta Rei.
L’evento, di mattina, coinvolgerà le classi prime delle scuole superiori olbiesi. Dal pomeriggio invece l’iniziativa sarà aperta a tutti. Si partirà alle 17 con la proiezione della video-performance realizzata dall’Officina creativa. Alle 18, invece, il regista Fabrizio Derosas presenterà Franco Buffoni, scrittore e poeta che arriverà a Olbia per presentare il suo libro «La casa di via Palestro». Alcuni passi dell’opera di Buffoni saranno letti da Nita Magdalena Holt e da Elena Ena, a cura dell’ensemble Fahrenheit 451. Più tardi, alle 22, l’ultimo appuntamento in programma per la giornata: sarà proiettato il film «La vita di Adele», palma d’oro al festival di Cannes.
Durante la giornata interverranno Enza Tucconi, Vanessa Lamberti, dello studio Panta Rei, e Barbara De Luca, presidente di Gaynet Sardegna. «Omofobia è aggressione. Ma è anche il sorriso di scherno nei confronti di qualcuno. Per questo il mio intervento si concentrerà sul bullismo omofobico e sono contenta di incontrare i ragazzi delle scuole» spiega Barbara De Luca. (d.b.)
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