La Nuova Sardegna

Olbia

Uggias: nell’Europa c’è un grande tesoro per il turismo sardo

di Dario Budroni
Uggias: nell’Europa c’è un grande tesoro per il turismo sardo

L’europarlamentare uscente dell’Idv presenta la mappa che può consentire alla Sardegna di superare i ritardi

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OLBIA. Ecco la mappa del tesoro europeo che la Sardegna farebbe bene ad assicurarsi. Giommaria Uggias sventola la sua «Guida pratica ai fondi europei per il turismo». L’europarlamentare uscente dell’Italia dei valori, membro della commissione Trasporti e Turismo, nuovamente candidato a Strasburgo, ha voluto spiegare che i fondi europei rappresentano un patrimonio potenziale per l’isola e per uno dei settori trainanti della sua economia. Attraverso la sua guida, presentata all’aeroporto davanti a imprenditori e studenti, Uggias ha voluto far conoscere i passaggi tecnici e illustrare anche il motivo per cui la Sardegna rimane spesso a bocca asciutta.

Programmazione. Le regole per accedere ai fondi diretti e indiretti dell’Ue, nel nuovo periodo 2014-2020, si basano su una corretta programmazione delle risorse, che ammontano a 43 miliardi per l’Italia, dei quali 1.5 miliardi a disposizione della Sardegna. «Abbiamo un livello di concorrenza altissimo – dice Uggias –. Per questo è fondamentale che i soggetti pubblici elaborino una programmazione che consenta un accesso ottimale. Altrimenti non esiste la possibilità di accedere alle risorse».

Strategia 2020. È il quadro normativo e tecnico di riferimento al quale stati e regioni devono rivolgersi per ottenere i finanziamenti. Una strategia pensata affinché l’Europa mantenga il suo primato di principale destinazione turistica del mondo. «La logica – osserva Uggias – è quella di destinare risorse e investire sulle cose per le quali non è possibile delocalizzare, come per esempio il clima, la cultura e la biodiversità».

Zero piani. Ma programmare senza un piano nazionale del turismo è difficile. L’Italia al momento ancora non ne ha uno. Così la Sardegna, sprovvista di un piano regionale. «È perfettamente inutile presentare le domande per l’accesso ai fondi europei se poi manca una programmazione» spiega Giommaria Uggias.

Che fare? Secondo l’eurodeputato dell’Idv sarebbe opportuno che i soggetti istituzionali competenti attuino una governance multilevel. «Dal Comune al ministero del Turismo si deve creare un piano strategico per il superamento della stagionalità – dice Uggias –. La Sardegna contribuisce alla ricchezza prodotta per la sua quota parte, ma in un arco temporale compreso tra i due e i quattro mesi». Troppo pochi per un settore come quello del turismo che rappresenta il 10% del Pil e il 12% dell'occupazione in Europa.

Por e ritardi. Uggias denuncia la lentezza relativa ai Piani operativi regionali. «Dico solo che l’Italia ha proposto il suo piano soltanto il 23 aprile. E questo per avere accesso a risorse che sono disponibili dal primo gennaio. Abbiamo bruciato un semestre».

Bandi. Per Giommaria Uggias se tutti i livelli di programmazione dovessero funzionare, i Por determinerebbero le linee di spesa e finanziamento che vengono concretizzati nei bandi. «Possono essere presentate proposte che intercettino le risorse de programma Orizzonte 2020 per la ricerca e l’innovazione, che può vantare una dotazione di 80 miliardi. Possono partecipare le università, puntando sulle linee guida che individuano settori di eccellenza con leadership consolidate come quelle del sughero e dell’enogastronomia».

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