La Nuova Sardegna

Olbia

LA REPLICA

Il condominio: «Mensa dei poveri, locali non idonei»

Il condominio: «Mensa dei poveri, locali non idonei»

OLBIA. «Il vero problema è uno solo, a prescindere da ogni contenzioso: i locali della mensa dei poveri di via Angioy sono inidonei. Perché non dotati di servizi igienici. E’ per questa ragione che...

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OLBIA. «Il vero problema è uno solo, a prescindere da ogni contenzioso: i locali della mensa dei poveri di via Angioy sono inidonei. Perché non dotati di servizi igienici. E’ per questa ragione che il Comune dovrebbe pensare a trovare una sistemazione appropriata per continuare a far garantire i pasti caldi a coloro che ne hanno bisogno».

A parlare è l’amministrazione del condominio confinante, tirato in ballo nei giorni scorsi dalle volontarie vincenziane nel momento in cui è stata annunciata la chiusura della mensa per ragioni di sicurezza. Secondo le volontarie, infatti, non sarebbe stato possibile tenere all’interno del locale le bombole del gas «raggiungibili solo passando in un’area privata nella quale, in base alla sentenza del giudice, è stato ora vietato l’accesso».

Il condominio interessato, però, vuol dire la sua al riguardo. E si rivolge ai proprietari dello stabile di via Angioy, al cui piano terra, ha sempre operato la mensa. «Innanzitutto - precisa l’amministrazione - abbiamo sempre dato loro l’autorizzazione ad eseguire ogni tipo di lavoro passando nella nostra area privata. Ma se l’atteggiamento diventa prepotente, allora non ci stiamo. Sia chiaro un aspetto, comunque: sono stati i proprietari dell’immobile, che ha cinque ingressi su via Angioy, ha citarci in giudizio per poter avere libero accesso nella nostra area. Ma hanno perso la causa sia in primo grado, che in appello. Tra l’altro, se il problema fosse stato quello di raggiungere le bombole del gas, avrebbero potuto passare agevolmente dall’interno del locale stesso, senza invadere la nostra proprietà. E che non ci dicano, come hanno fatto, che noi vogliamo impedire di fare carità. La carità va fatta, ma in una sede appropriata. E non in un locale come quello».

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