San Simplicio, un’edizione all’altezza della tradizione
Il presidente del comitato Lucio Petta: «Tutto bene nonostante le difficoltà» Le esigue risorse non hanno impedito agli olbiesi di onorare ancora il Patrono
OLBIA. Il serpentone che avvolgeva il Fausto Noce si è dileguato, il colorato parco giochi è ormai in fase di dissoluzione, via Redipuglia non è più una pista per cavalli lanciati al galoppo. La città si è tolta il costume tradizionale di una festa tutta affiatamento e buonumore. Ieri mattina Olbia è tornata alla vita di sempre. Ma nell’aria si percepisce ancora l’eco di una edizione straordinaria nonostante tutto. Le sforbiciate anche stavolta hanno rischiato di fare inciampare San Simplicio, ma la grande festa degli olbiesi ha resistito e trascinato per strada migliaia di persone in una sei giorni da incorniciare. Per il comitato che organizza tutte le celebrazioni, dunque, è arrivato il momento di gonfiare il petto.
Soddisfazioni. Il presidente del comitato San Simplicio, Lucio Petta, riavvolge il nastro e ripercorre tutte le tappe della festa. E subito dichiara: «Nonostante le difficoltà siamo riusciti a organizzare una bella edizione, la festa sta diventando sempre più grande. Siamo molto soddisfatti, tutto è andato benissimo e la città è rimasta contenta». Così Lucio Petta ci tiene a ringraziare chiunque abbia dato una mano. La festa di San Simplicio, infatti, si basa anche sul sentimento di collaborazione degli olbiesi. «Ringrazio le autorità, le forze dell’ordine, la protezione civile, le associazioni di volontariato, gli sponsor e tutti gli olbiesi in generale. E anche il sindaco Gianni Giovannelli per la disponibilità e le autorizzazioni» dice Petta.
Troppi tagli. La festa, però, ha dovuto fare i conti con delle risorse sempre più esigue. «Non è stato per niente facile. Stavolta abbiamo organizzato la festa con 160mila euro in meno rispetto allo scorso anno – confessa Lucio Petta -. La maggior parte dei soldi è mancata dalle istituzioni. Per esempio noi stiamo ancora aspettando il contributo della Regione per la festa del 2013». E così lancia l’allarme e anche una frecciatina: «Subito lavoreremo per pianificare la prossima edizione. Speriamo in un interessamento maggiore da parte di tutte le istituzioni – continua Petta -. E poi vorrei dire una cosa a tutti i consiglieri comunali: quando voterete il bilancio, ricordatevi che San Simplicio non ha colori politici ma è la festa di tutti gli olbiesi». Grandi successi. La processione, la sagra delle cozze, il concerto di Masini, il Palio della stella. La festa di San Simplicio non ha rinunciato a nulla. «Da Olbiese, secondo me, il momento più bello è quello della processione, con il santo che sfila davanti a migliaia di persone – commenta Lucio Petta -. Poi la sagra delle cozze, che sta diventando sempre più importante, e il Palio della stella, che rappresenta l’unione di tutti i galluresi». Poi dice la sua sul concerto di Marco Masini: «Appena svelato il nome in tanti hanno avuto da ridire. Invece alla fine il concerto ha richiamato tantissime persone e dopo lo spettacolo in tanti hanno fatto la fila per una foto con Masini».
Alluvione. Ma questa è stata anche la prima festa del dopo alluvione. «Sono stati soprattutto gli alluvionati a chiederci di organizzarla – conclude Lucio Petta -. Dopo la tragedia gli olbiesi avevano bisogno di incontrarsi e di parlarsi, magari davanti a un buon panino in mezzo alla folla».
